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	<title>Sintomi &#8211; curareleemorroidi.it</title>
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	<description>Emorroidi: cause, sintomi, cure e rimedi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 May 2021 15:15:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Trombosi emorroidaria: cause ed effetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 08:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti di noi hanno sofferto di emorroidi, e molti di noi le hanno trascurate, a volte con troppa incoscienza. E’ vero che le emorroidi in sé non sono nulla di particolare, ma è pur vero che sono il sintomo che qualcosa non va, che l’organismo soffre. Quel fastidio, quel bruciore, a volte può essere una ... <a title="Trombosi emorroidaria: cause ed effetti" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria-cause-ed-effetti-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Trombosi emorroidaria: cause ed effetti">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di noi hanno sofferto di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>, e molti di noi le hanno trascurate, a volte con troppa incoscienza. E’ vero che le emorroidi in sé non sono nulla di particolare, ma è pur vero che sono il sintomo che qualcosa non va, che l’organismo soffre.</p>
<p>Quel fastidio, quel bruciore, a volte può essere una condizione solo temporanea, a volte può diventare un problema più serio e grave. C’è da dire che quando vediamo uscire un po’ di sangue dall’ano, magari ci preoccupiamo troppo perché abbiamo paura possa essere un tumore; invece si tratta solo di emorroidi.</p>
<p>Ma le complicanze possono arrivare alla formazione di una <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a></strong>, ovvero un coagulo sanguigno, un trombo all’interno delle emorroidi. E’ una complicanza tipica delle <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>. Si tratta invece di una complicanza minore se si parla di <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a>.</p>
<p>Gli studiosi non sono ancora arrivati a individuare con certezza una causa o delle cause per l’insorgenza di questo tipo di trombosi; tuttavia sono stati elencati alcuni fattori di rischio che possono generare, o contribuire a generare, questa patologia. Essi sono: <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>, diarrea cronica, alimentazione sbagliata, abuso di alcol, abuso di nicotina, <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, abuso di lassativi, eccessiva sedentarietà, eccessivi sforzi fisici.</p>
<p>Insomma, di tutto un po’. Vale a dire che tuttora si brancola un po’ nel buio. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> della trombosi emorroidaria sono un dolore decisamente maggiore, e così pure un prurito maggiore a quelli già presenti nella condizione emorroidaria. C’è poi sovente un sanguinamento anale e si nota una sorta di tumefazione rossa e blu nella zona perianale. La diagnosi è abbastanza semplice; basta recarci dal nostro medico di famiglia e la trombosi emorroidale, se presente, sarà diagnosticata con facilità e senza bisogno di alcun tipo di analisi. Se esterna, ovviamente.</p>
<p>Per quel che riguarda la terapia, in verità esistono diversi approcci al problema. Un approccio conservativo, che prevede il bidet più volte al giorno con acqua tiepida; cercare di non sforzarsi troppo durante l’evacuazione; bere molta acqua; una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a>, un buon antidolorifico se necessario. Tutto questo può essere molto utile se la diagnosi è precoce.</p>
<p>Altrimenti c’è bisogno della <strong>trombectomia emorroidaria</strong>, che si realizza attraverso una piccola incisione dove risiede il trombo. Di solito la soluzione è molto efficace ma, naturalmente, possono anche verificarsi ricadute.</p>
<p>Da ultimo, come caso estremo, c’è la <a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a>, vale a dire l’intervento vero e proprio di chirurgia che comporta l’escissione delle emorroidi, con un recupero che va dalle 2 alle 4 settimane e una fase post-operatoria decisamente sgradevole e dolorosa.</p>
<ul>
<li>trombosi</li>
<li>trombosi emorroidaria</li>
</ul>
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		<title>Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle emorroidi. Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato. Scientificamente, le emorroidi sono cuscinetti morbidi ... <a title="Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>.</p>
<p>Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato.</p>
<p>Scientificamente, <strong>le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto e con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza</strong>, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Il termine emorroidi viene quindi utilizzato impropriamente per descrivere una circostanza in cui le vene emorroidali si dilatano eccessivamente formando varici.</p>
<h2>Emorroidi sintomi e cure naturali</h2>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> non fuoriescono dall’orifizio anale e si collocano al di sopra degli sfinteri che regolano l’apertura del retto</strong>, nella membrana mucosa sottostante. Ciò le rende visibili dall’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione. <strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a> invece sono generalmente visibili dall’esterno</strong>, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri.</p>
<p>Sono quindi in molti a soffrirne, ma non tutti sono disposti a parlarne con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Eppure si tratta di un disturbo fastidioso quanto facile da curare e prevenire, ricorrendo a sistemi semplici ed indolori.</p>
<p><strong>Le emorroidi possono dipendere da cause di diversa natura</strong>, sia fisica che psicologica, ma tra le più comuni, elenchiamo la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> di grado notevole, la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, le variazioni ormonali, lo stress psichico, il fumo e l’alimentazione scorretta (eccessivo consumo di fritture, peperoncino, cioccolato, alcolici).</p>
<p><strong>Fondamentale</strong>, per curarle e prevenirle, <strong>è in primis l’alimentazione che deve essere ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi ed è preferibile inoltre arricchirla con cibi che favoriscono la circolazione come i frutti rossi: ciliegie, <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, lamponi e more.</p>
<p><strong>D’estate serve qualche cautela in più</strong>: l’alta temperatura è un potente vasodilatatore, che rischia quindi di irritare ancora di più. Bisogna procurarsi quindi <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> vasoattivi in compresse o in fiale, capaci di migliorare il tono delle vene e la circolazione sanguigna, e usate sempre acqua fredda o tiepida.</p>
<p>Naturalmente, per la cura delle emorroidi, tutto dipende dal loro stadio: la scelta del trattamento più adeguato per risolvere il problema delle emorroidi  è infatti strettamente legata allo stadio della malattia. Nelle forme iniziali, o comunque a scopo preventivo, si possono ottenere risultati soddisfacenti apportando semplice modifiche alla abitudini alimentari ed igieniche ed allo stile di vita in generale.</p>
<h2>Emorroidi intervento chirurgico: quando è necessario</h2>
<p>Se invece lo stadio è più avanzato, come <strong>nel caso delle emorroidi di secondo e terzo grado</strong>, l’utilizzo di medicamenti topici potrebbe non essere sufficiente, e bisognerà ricorrere ad un intervento chirurgico.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">interventi ambulatoriali</a> hanno l’obiettivo di decongestionare le emorroidi</strong> attraverso modalità meccaniche (legatura elastica), chimiche (scleroterapia) e termiche (crioterapia e laserterapia). Le operazioni chirurgiche sono più invasive e si utilizzano nei casi più gravi o quando tutte le altre terapie a disposizione non producono gli effetti desiderati.</p>
<p>La legatura elastica viene utilizzata per il trattamento delle emorroidi e del prolasso rettale interno e consiste nell’applicare un elastico alla base dei gavoccioli emorroidari interni allo scopo di impedire l’afflusso di sangue all’emorroide. La tecnica della legatura elastica si effettua senza anestesia ed è indolore, ma ha ben pochi effetti quando lo stadio della malattia è avanzato.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la laserterapia</strong>, sembra a livello ambulatoriale, <strong>il raggio laser si trasforma in calore a contatto col tessuto emorroidario provocandone la coagulazione intravasale</strong>. La crioterapia selettiva delle emorroidi provoca invece  il congelamento e quindi la distruzione del nodo emorroidario trattato attraverso l’impiego di protossido d’azoto. Può essere usata per curare emorroidi di 1°, 2°, 3° grado in combinazione con la legatura elastica e nella <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a>. La scleroterapia consiste infine nell’iniettare sostanze irritanti all’interno del gavocciolo emorroidario: questo provoca la coagulazione e l’occlusione del segmento trattato riducendo l’afflusso di sangue e favorendone quindi il riassorbimento.</p>
<p>Se i rimedi ambulatoriali non sortiscono nessun risultato, bisogna sottoporsi a delle vere e proprie operazioni chirurgiche, anche se, con le tecniche odierne, sono quasi prive di rischi.</p>
<p><strong>Una cura indolore e veloce</strong>, che riporta ad una situazione di normalità, senza più fastidi o sanguinamenti e con un importante ripristino funzionale ed anche estetico è rappresentata <em>dall’ELP</em>, <strong>Endo-Luminal Prolapsectomy</strong>.</p>
<p><strong>Questa tecnica</strong>, infatti, <strong>non prevede solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassat</strong>e (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, esegue realmente la terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso ed anche un “lifting” completo della mucosa o della parete rettale prolassata.</p>
<p><strong>L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale</strong>, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia. <strong>L’intervento</strong>, molto rapido, circa un’ora, <strong>viene eseguito internamente al canale anale ed in alto</strong>, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.</p>
<p><strong>Altra</strong> tipologia di <strong>operazione</strong> è la <strong>dearterializzazione doppler guidata</strong>, che permette di guarire senza dolore e in day hospital, con un decorso post operatorio più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale: di solito già dal giorno successivo all’intervento è possibile evacuare e stare seduti senza problemi e senza dover ricorrere a tamponi.</p>
<p>Il doppler, una sorta di ecografo a ultrasuoni, consente di individuare i vasi arteriosi che forniscono sangue alle emorroidi. Questi vasi sono poi chiusi dal chirurgo con punti di sutura che restano in superficie, nello spessore della mucosa. Non arrivando più sangue, i gavoccioli si sgonfiano e scompaiono le perdite, il prurito e il dolore. L’operazione richiede 30-45 minuti, in anestesia locale, e rientra nei costi di intervento alle emorroidi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><strong>L’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a> è invece il nome usato per descrivere la rimozione chirurgica delle emorroidi</strong>. L’emorroidectomia è utilizzata come ultima risorsa per il trattamento delle emorroidi, ed è consigliata solo in presenza di emorroidi di 3° o 4° grado o grandi emorroidi esterne o quando tutte le altre cure e rimedi naturali non hanno prodotto i risultati sperati. <strong>L’operazione consiste nell’asportazione dei 3 pacchetti emorroidari principali</strong>. Per limitare il sanguinamento, i gruppi emorroidari vengono isolati e sezionati previa legatura emostatica.</p>
<p>La scelta fra le diverse tecniche chirurgiche per il trattamento delle emorroidi viene generalmente attuata in sala operatoria dal chirurgo responsabile della seduta dopo esame del canale anale a paziente rilassato.</p>
<p><strong>Non ci sono garanzie che le emorroidi non recidivino per sempre</strong>, ma la maggioranza dei pazienti non ha bisogno di successivi interventi. A volte è necessario asportare un piccolo residuo di tessuto emorroidario non asportato nel corso del primo intervento. <strong>La <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ad alto contenuto di scorie e liquidi può aiutare a prevenire ulteriori problemi emorroidari</strong>.</p>
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		<title>Emorroidi gonfie: cosa fare e perché</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-gonfie-cosa-fare-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2019/12/20/emorroidi-gonfie-cosa-fare-e-perche/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gonfiore è sicuramente uno dei sintomi più evidenti delle emorroidi, nonché un campanello d’allarme che deve essere preso seriamente in considerazione. Per quale motivo si verifica questo aumento di volume e come si possono curare le emorroidi gonfie e congeste? Le emorroidi sono strutture anatomiche simili a dei piccoli cuscinetti, al cui interno affluiscono ... <a title="Emorroidi gonfie: cosa fare e perché" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-gonfie-cosa-fare-e-perche/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi gonfie: cosa fare e perché">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>gonfiore</strong> è sicuramente uno dei <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> più evidenti delle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong>, nonché un campanello d’allarme che deve essere preso seriamente in considerazione. Per quale motivo si verifica questo aumento di volume e come si possono curare le <strong>emorroidi gonfie e congeste</strong>?</p>
<p>Le emorroidi sono strutture anatomiche simili a dei piccoli cuscinetti, al cui interno affluiscono degli altrettanto piccoli vasi sanguigni. L’afflusso di sangue da e verso le emorroidi viene normalmente autoregolato dal corpo, ma qualche volta, dopo essersi gonfiate, esse non tornano più alle loro dimensioni originarie per cause diverse.</p>
<p>Questa <strong>tendenza al rigonfiamento</strong> si verifica ad esempio <strong>quando si rimane in <a href="https://curareleemorroidi.it/come-la-posizione-accovacciata-puo-giovare-ai-problemi-emorroidari/">posizione</a> seduta per molte ore al giorno</strong> per via dell’attività lavorativa che si svolge, oppure a causa di particolari attività fisiche praticate (es. sollevamento di carichi gravosi, <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-sport-ciclismo-palestra-sollevamento-pesi/">ciclismo</a>, equitazione…) che determinano un aumento della pressione sanguigna intraddominale con conseguente rigonfiamento dei cuscinetti emorroidari. Ridurre al minimo, ove possibile, queste attività e astenersi dal praticarle in caso di episodi acuti di emorroidi congeste sarà sicuramente d’aiuto.</p>
<p>Questo sintomo è piuttosto diffuso anche durante la <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a></strong>, per via della pressione causata dal peso crescente del feto. Durante la gestazione, inoltre, il corpo produce grandi quantitativi di progesterone, ormone che tende a causare il rilassamento delle pareti dei vasi sanguigni. <strong>Per ridurre il gonfiore dei cuscinetti emorroidari in genere basta attendere il post-parto</strong>, periodo in cui il problema tende a ridursi spontaneamente sino a scomparire.</p>
<p>Infine, <strong>le emorroidi congeste possono essere causate anche da abitudini non propriamente salutari di utilizzo della toilette</strong>. Rimanere seduti a lungo sul <a href="https://curareleemorroidi.it/leggere-seduti-sul-water-unabitudine-deleteria/">water</a> in attesa del fatidico stimolo, magari spingendo intensamente, contribuisce a determinare il rigonfiamento dei cuscinetti e di conseguenza una maggior probabilità di andare incontro a dolori e sanguinamenti durante l’espulsione delle feci. Se lo stimolo a defecare non arriva subito, meglio dunque alzarsi e riprovare più tardi.</p>
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		<title>Sintomi emorroidi: come si riconoscono i sintomi delle emorroidi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 19:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A differenza di altri problemi di salute, le emorroidi danno origine a sintomi che sono fin da subito evidenti. Ecco i più comuni: Perdita di sangue di colore rosso acceso durante l’evacuazione Emorroidi gonfie Trombosi emorroidaria Dolore o bruciore localizzato nella zona anale Irritazione o prurito nella zona anale Fastidio allo sfintere e sensazione di ... <a title="Sintomi emorroidi: come si riconoscono i sintomi delle emorroidi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/" aria-label="Leggi di più su Sintomi emorroidi: come si riconoscono i sintomi delle emorroidi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A differenza di altri problemi di salute, <strong>le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> danno origine a sintomi che sono fin da subito evidenti</strong>. Ecco i più comuni:</p>
<ul>
<li>Perdita di sangue di colore rosso acceso durante l’evacuazione</li>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-gonfie-cosa-fare-e-perche/">Emorroidi gonfie</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">Trombosi emorroidaria</a></strong></li>
<li>Dolore o bruciore localizzato nella zona anale</li>
<li>Irritazione o prurito nella zona anale</li>
<li>Fastidio allo sfintere e sensazione di non avere completamente evacuato</li>
<li>Prolasso della mucosa anale ed emorroidi al di fuori dell’ano</li>
<li>Produzione eccessiva di muco da parte dello sfintere, che può portare anche a micosi o infezioni</li>
</ul>
<p>A questo proposito vanno ricordate due cose importanti: non è detto che tutti i sintomi delle emorroidi siano presenti contemporaneamente e, soprattutto, non è possibile accertare in modo preciso la gravità dei problemi di cui si soffre semplicemente con un’autodiagnosi.</p>
<h3><strong>Cosa fare se si manifestano i sintomi delle emorroidi?</strong></h3>
<p>Nonostante la possibile gravità dei sintomi, accade spesso che le persone si vergognino a tal punto di ciò che sta succedendo al loro corpo, da non parlarne nemmeno con il proprio medico.</p>
<p>Alcune volte è l’imbarazzo a impedire un dialogo aperto con uno specialista, mentre in altri casi la riluttanza ad andare dal dottore è dovuta alla vergogna di essere esaminati in zone anatomiche così intime e delicate; ci sono poi persone che, temendo di ricevere una diagnosi grave, preferiscono tenere la testa sotto alla sabbia e non farsi carico del problema.</p>
<p><strong>Farsi visitare, tuttavia, è importante per capire le cause della sintomatologia e in che modo trattarla!</strong></p>
<p>Per avere risposte precise occorre mettersi serenamente e senza imbarazzo nelle mani di uno specialista in proctologia che, aiutandosi con strumenti di indagine specifici (es. anoscopio), esaminerà la situazione e suggerirà la cura giusta per il tipo di problema di cui si soffre.</p>
<h3><strong>Gli approcci di cura delle emorroidi</strong></h3>
<p>Nei casi meno gravi di emorroidi, per intenderci <strong>le emorroidi di I e II grado</strong>, le problematiche possono innanzitutto essere trattate mediante rimedi che, agendo sulla sintomatologia, allevino il fastidio fisico, come ad esempio pomate o impacchi di acqua tiepida da applicare sulle parti dolenti. Per quanto riguarda l’<a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a>, si raccomandano lavaggi con acqua non troppo calda e detergenti delicati, tamponando con delicatezza per asciugarsi.</p>
<p><strong>I trattamenti più efficaci sono tuttavia quelli che non agiscono sulla sintomatologia delle emorroidi, bensì sulle cause a monte</strong>: stiamo quindi parlando di alimentazione ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> (<a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a>, verdura, cereali integrali) e di acqua (almeno 2 litri al giorno) abbinata a una regolare attività fisica per allontanare lo spettro della <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>, e del mantenimento non troppo prolungato della <a href="https://curareleemorroidi.it/come-la-posizione-accovacciata-puo-giovare-ai-problemi-emorroidari/">posizione</a> seduta specialmente durante l’evacuazione.</p>
<p>Qualora invece le emorroidi fossero già a uno stadio avanzato (<strong>emorroidi di III-IV grado</strong>), fermo restando l’importanza delle abitudini di cui sopra, è probabile che lo specialista suggerisca un approccio diverso rappresentato dalle tecniche ambulatoriali o chirurgiche per la <strong>cura delle emorroidi</strong>.</p>
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		<title>Emorroidi: sintomi da non sottovalutare</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-sintomi-da-non-sottovalutare-curare-le-emorroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 01:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bruciore, sanguinamento e difficoltà a evacuare sono i primi segnali Spesso capita di avvertire fastidi, pruriti e addirittura dolore nella zona anale, senza però soffermarsi a lungo sulle cause e sulle possibili patologie. Le emorroidi diventano un vero e proprio problema anche per svolgere le normali attività quotidiane, costringendo chi ne soffre &#8211; e chi ... <a title="Emorroidi: sintomi da non sottovalutare" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-sintomi-da-non-sottovalutare-curare-le-emorroidi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi: sintomi da non sottovalutare">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bruciore, sanguinamento e difficoltà a evacuare sono i primi segnali</p>
<p>Spesso capita di avvertire <strong>fastidi, pruriti e addirittura dolore nella zona anale</strong>, senza però soffermarsi a lungo sulle cause e sulle possibili patologie. Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> diventano un vero e proprio problema anche per svolgere le normali attività quotidiane, costringendo chi ne soffre &#8211; e chi ancora non è certo di soffrirne – a modificare il proprio stile di vita, a volte aiutandosi con <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> o rimedi non adeguati.</p>
<p>Certamente, se notate <strong>sanguinamento di colore intenso</strong> <strong>d</strong><strong>urante la defecazione</strong> oppure delle lievi perdite di sangue, allora è bene iniziare a pensare di sottoporsi a una visita dal medico.&nbsp; Soprattutto, se tali <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> si associano a <strong>prurito e perdite di muco</strong>.</p>
<p>Inoltre, un sintomo spesso sottovalutato è la comparsa della <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a></strong>: sforzi prolungati per evacuare le feci, possono infatti causare peggioramenti in caso di insorgenza di emorroidi. La <strong>difficoltà a evacuare e la sensazione di un corpo estraneo nel retto</strong>, potrebbero essere l’indizio per una ipotetica comparsa di emorroidi.</p>
<p><strong>Ma quali sono i sintomi delle emorroidi?</strong> In generale, si tratta di una patologia che comprende diversi disturbi legati alla zona anale quali sanguinamento, dolore, prolasso, prurito e bruciore. Le emorroidi, poi, possono essere <strong>interne</strong>, qualora si trovino all’interno del canale anale, oppure <strong>esterne</strong>, quando risultano visibili nella zona intorno all’ano.</p>
<p>Inoltre, in base alla gravità, vengono solitamente classificate in 4 gradi:</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>1° grado</strong>: le emorroidi sono interne e, in caso di sforzi eccessivi, potrebbero fuoriuscire e sanguinare.</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>2° grado</strong>: <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> che fuoriescono durante la defecazione o sotto sforzo, ma poi rientrano in maniera spontanea.<br />
&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>3° grado</strong>: le emorroidi fuoriescono dal canale anale, ma possono essere ricondotte all’interno manualmente<br />
&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>4° grado</strong>: le emorroidi sono esterne e completamente prolassate.</p>
<p>Quando le emorroidi sono ancora interne, <strong>potrebbero sparire spontaneamente</strong> con il tempo seguendo una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi &#8211; evitando l’assunzione di alcolici e caffè &#8211;&nbsp; e con regolare attività fisica; ma se il disturbo persiste, allora la cosa migliore è <strong>rivolgersi al proprio medico</strong>, evitando la degenerazione del problema a uno stadio in cui potrebbero comparire dolori difficili da gestire senza l’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">intervento chirurgico</a>.</p>
<p>Solo dopo una visita medica potrete essere certi del tipo di patologia per curarla nel migliore dei modi.</p>
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		<title>Differenze tra emorroidi interne ed esterne</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 00:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2016/03/14/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Emorroidi interne ed esterne: conosci le differenze? Sempre di emorroidi si parla ma… è importante distinguerle Chi soffre di disturbi emorroidari cronici probabilmente sente di avere già abbastanza problemi, senza doversi preoccupare più di tanto della loro ubicazione precisa – e men che meno della terminologia medica. Eppure, è importante capire in che modo è ... <a title="Differenze tra emorroidi interne ed esterne" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/" aria-label="Leggi di più su Differenze tra emorroidi interne ed esterne">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">Emorroidi</a> interne ed esterne: conosci le differenze?</strong></p>
<p>Sempre di emorroidi si parla ma… è importante distinguerle</p>
<p>Chi soffre di <strong>disturbi emorroidari cronici</strong> probabilmente sente di avere già abbastanza problemi, senza doversi preoccupare più di tanto della loro ubicazione precisa – e men che meno della terminologia medica. Eppure, è importante <strong>capire in che modo è fatto il nostro corpo</strong> e quali sono gli approcci da adottare caso per caso.</p>
<h2>Emorroidi interne</h2>
<p>Sono i cuscinetti vascolarizzati che si trovano <strong>2-3 centimetri all’interno dell’ano</strong>, situati in sostanza nella parte superiore del retto. Una caratteristica importante di queste formazioni anatomiche è che, <strong>di solito, non sono causa di dolore</strong> poiché in questa zona del corpo sono assenti le terminazioni nervose. Poiché situate in profondità, in condizioni di normalità non è possibile avvertirne la presenza, né tantomeno osservarle; tuttavia, se ingrossate e irritate, <strong>possono sanguinare</strong>.</p>
<p>In casi gravi le emorroidi interne possono <strong>prolassare</strong> e fuoriuscire dall’ano: ciò può avvenire quando la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> o altri fattori rendono difficoltosa l’espulsione delle feci. In molti casi il prolasso è solo temporaneo, al punto che quando la situazione non torna da sola alla normalità è possibile intervenire manualmente per spingere nuovamente in loco i cuscinetti.</p>
<h2>Emorroidi esterne</h2>
<p>Si tratta delle strutture anatomiche ubicate nel <strong>tratto terminale del canale anale</strong>. Contrariamente a quanto detto prima, qui le terminazioni nervose sono presenti, eccome, ed è per questo motivo che quando si parla di <strong>dolori emorroidari</strong> le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a> sono l’indiziato numero uno.<br />
Situate intorno all’ano, anche queste emorroidi possono dare origine a <strong>prolassi</strong> e perciò diventare visibili e percepibili al tatto; in alcuni casi esse si riempiono di sangue dando origine a trombosi estremamente dolorose.</p>
<p>In effetti, la terminologia potrebbe causare <strong>un po’ di confusione</strong>: quando si parla di emorroidi esterne infatti si pensa subito a quelle prolassate, ma non sempre ciò avviene. Parimenti, le emorroidi interne a dispetto del loro nome potrebbero essere visibili all’esterno.</p>
<p>In caso di problemi cronici, trombosi, dolori forti oppure sanguinamenti consistenti, è meglio <strong>rinunciare all’eventuale fai da te e rivolgersi invece a un medico</strong>: il consiglio dello specialista sarà prezioso prima di tutto per diagnosticare con precisione la natura dei disturbi (emorroidi interne, esterne o entrambe) e successivamente per individuare l’<strong>approccio terapeutico</strong> più idoneo.</p>
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		<title>Emorroidi e stipsi: cause ed effetti di stipsi ed emorroidi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 01:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2016/03/11/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La stitichezza o stipsi è un malfunzionamento dell&#8217;intestino che colpisce circa 13 milioni di italiani ed è caratterizzata da: difficoltà ad evacuare le feci; defecazione insufficiente; defecazione infrequente o irregolare; sensazione di incompleto svuotamento rettale; dolore durante l&#8217;evacuazione. La stipsi può essere originata da diversi fattori, infatti più che una malattia può considerarsi un sintomo. ... <a title="Emorroidi e stipsi: cause ed effetti di stipsi ed emorroidi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi e stipsi: cause ed effetti di stipsi ed emorroidi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-stitichezza-come-curare-stipsi-contro-emorroidi-e-ragadi/">stitichezza</a> o <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a></strong> è un malfunzionamento dell&#8217;intestino che colpisce circa 13 milioni di italiani ed è caratterizzata da:</p>
<ul>
<li>difficoltà ad evacuare le feci;</li>
<li>defecazione insufficiente;</li>
<li>defecazione infrequente o irregolare;</li>
<li>sensazione di incompleto svuotamento rettale;</li>
<li>dolore durante l&#8217;evacuazione.</li>
</ul>
<p>La <strong>stipsi</strong> può essere originata da diversi fattori, infatti più che una malattia può considerarsi un sintomo. Tra le cause principali di stitichezza ricordiamo:</p>
<ul>
<li>patologie ano-rettali come <a href="https://curareleemorroidi.it/ragadi-ed-emorroidi-sono-legate-a-doppio-filo/">ragadi</a> ed <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>;</li>
<li>patologie intestinali come la colite;</li>
<li>sindrome del colon irritabile;</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> non corretta;</li>
<li>diabete;</li>
<li>celiachia o altre allergie alimentari;</li>
<li>vita sedentaria;</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>;</li>
<li>cause psicologiche.</li>
</ul>
<p>La <strong>stipsi e le emorroidi</strong> hanno un legame molto stretto che a volte può diventare un vero e proprio circolo vizioso. Infatti <strong>le emorroidi e le ragadi anali sono considerate causa di stipsi</strong>, perché vanno ad ostacolare la naturale evacuazione delle feci. Inoltre subentra in questo caso anche un fattore psicologico: in caso di emorroidi o ragadi infatti la defecazione provoca dolore e questo può indurre a cercare di evitarla il più a lungo possibile, arrivando alla stitichezza.<br />
Ma anche <strong>la stitichezza è considerata una delle cause delle emorroidi</strong>: sforzi prolungati per evacuare feci molto dure possono infatti causare, o quantomeno peggiorare l&#8217;insorgenza delle emorroidi. Ecco perché uno stile di vita adeguato a combattere la stitichezza diventa anche utile alla prevenzione delle emorroidi o delle recidive.</p>
<p>Come detto all&#8217;inizio la <strong>stipsi</strong> spesso è un sintomo di un&#8217;altra patologia e di conseguenza per curarla occorre fare una diagnosi precisa rivolgendosi al medico, in modo da individuarne le cause e agire su quelle.</p>
<p>Quando però alla base della stitichezza non c&#8217;è nessuna malattia specifica, allora il rimedio è quello di <strong>modificare il proprio stile di vita</strong> e la propria dieta, rimedio che si rivela utile anche per la prevenzione delle emorroidi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">Emorroidi e stipsi: cause ed effetti di stipsi ed emorroidi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sintomi delle emorroidi: come riconoscere la patologia</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-come-riconoscere-la-patologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 01:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2016/03/11/sintomi-delle-emorroidi-come-riconoscere-la-patologia/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le emorroidi hanno una serie di sintomi molto precisi, non necessariamente tutti presenti: &#160; Sanguinamento durante la defecazione, con perdita di sangue rosso vivo; dolore: di tipo acuto o cronico e legato alle emorroidi esterne, in genere è causato dall&#8217;insorgenza di una ragade, ematomi o ascessi; prolasso: le emorroidi e la mucosa rettale fuoriescono dal ... <a title="Sintomi delle emorroidi: come riconoscere la patologia" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-come-riconoscere-la-patologia/" aria-label="Leggi di più su Sintomi delle emorroidi: come riconoscere la patologia">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> hanno una serie di <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> molto precisi</strong>, non necessariamente tutti presenti: &nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Sanguinamento</strong> durante la defecazione, con perdita di sangue rosso vivo;</li>
<li><strong>dolore</strong>: di tipo acuto o cronico e legato alle <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi esterne</a>, in genere è causato dall&#8217;insorgenza di una ragade, ematomi o ascessi;</li>
<li><strong>prolasso</strong>: le emorroidi e la mucosa rettale fuoriescono dal canale anale;</li>
<li><strong>prurito e bruciore anale</strong>, insieme ad una produzione eccessiva di muco che può causare anche lo sviluppo di infezioni o micosi.</li>
</ul>
<p><strong>La diagnosi delle emorroidi è basata sulla presenza dei sintomi appena descritti ma non solo</strong>.</p>
<p>Siccome i <strong>sintomi delle emorroidi</strong> possono essere associati anche ad altre malattie intestinali, la diagnosi precisa si può in occasione di un&#8217;accurata visita medica ambulatoriale durante la quale lo specialista ispeziona il canale anale, aiutandosi eventualmente con un <strong>anoscopio</strong>. È solo sulla base di questa indagine anoscopica che il medico può individuare il grado di classificazione delle emorroidi e quindi consigliare la cura adeguata.</p>
<p>Nei casi meno gravi spesso è sufficiente adottare piccoli <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/">accorgimenti</a> per prevenire le fasi acute:</p>
<p>fare attività fisica, seguire una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura, bere molta acqua, cercare di eliminare lo stress, non fare sforzi eccessivi ed evitare una defecazione prolungata. E ancora lavarsi con acqua tiepida e sapone acido e asciugarsi tamponando delicatamente con un panno morbido. Evitare assolutamente l&#8217;applicazione di ghiaccio che peggiora i sintomi, meglio utilizzare alcune pomate locali che alleviano i sintomi e aiutano il rientro spontaneo delle emorroidi.</p>
<p>Nei casi più seri &#8211; emorroidi di III e IV grado per intenderci &#8211; diventa spesso necessario il ricorso a tecniche ambulatoriali o a trattamenti di tipo chirurgico. Ho cercato di descriverle e confrontarle nella pagina dedicata alla cura delle emorroidi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-come-riconoscere-la-patologia/">Sintomi delle emorroidi: come riconoscere la patologia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sintomi delle emorroidi da non sottovalutare</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-da-non-sottovalutare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 09:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2016/03/08/sintomi-delle-emorroidi-da-non-sottovalutare/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Emorroidi: sintomi da non sottovalutare Bruciore, sanguinamento e difficoltà a evacuare sono i primi segnali Spesso capita di avvertire fastidi, pruriti e addirittura dolore nella zona anale, senza però soffermarsi a lungo sulle cause e sulle possibili patologie. Le emorroidi diventano un vero e proprio problema anche per svolgere le normali attività quotidiane, costringendo chi ... <a title="Sintomi delle emorroidi da non sottovalutare" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-da-non-sottovalutare/" aria-label="Leggi di più su Sintomi delle emorroidi da non sottovalutare">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-delle-emorroidi-da-non-sottovalutare/">Sintomi delle emorroidi da non sottovalutare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">Emorroidi</a>: <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> da non sottovalutare</strong></p>
<p>Bruciore, sanguinamento e difficoltà a evacuare sono i primi segnali</p>
<p>Spesso capita di avvertire <strong>fastidi, pruriti e addirittura dolore nella zona anale</strong>, senza però soffermarsi a lungo sulle cause e sulle possibili patologie. Le emorroidi diventano un vero e proprio problema anche per svolgere le normali attività quotidiane, costringendo chi ne soffre &#8211; e chi ancora non è certo di soffrirne – a modificare il proprio stile di vita, a volte aiutandosi con <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> o rimedi non adeguati.</p>
<p>Certamente, se notate <strong>sanguinamento di colore intenso</strong> <strong>d</strong><strong>urante la defecazione</strong> oppure delle lievi perdite di sangue, allora è bene iniziare a pensare di sottoporsi a una visita dal medico.  Soprattutto, se tali sintomi si associano a <strong>prurito e perdite di muco</strong>.</p>
<p>Inoltre, un sintomo spesso sottovalutato è la comparsa della <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a></strong>: sforzi prolungati per evacuare le feci, possono infatti causare peggioramenti in caso di insorgenza di emorroidi. La <strong>difficoltà a evacuare e la sensazione di un corpo estraneo nel retto</strong>, potrebbero essere l’indizio per una ipotetica comparsa di emorroidi.</p>
<p><strong>Ma quali sono i sintomi delle emorroidi?</strong> In generale, si tratta di una patologia che comprende diversi disturbi legati alla zona anale quali sanguinamento, dolore, prolasso, prurito e bruciore. Le emorroidi, poi, possono essere <strong>interne</strong>, qualora si trovino all’interno del canale anale, oppure <strong>esterne</strong>, quando risultano visibili nella zona intorno all’ano.</p>
<p>Inoltre, in base alla gravità, vengono solitamente classificate in 4 gradi:</p>
<p>&#8211;    <strong>1° grado</strong>: le emorroidi sono interne e, in caso di sforzi eccessivi, potrebbero fuoriuscire e sanguinare.<br />
&#8211;    <strong>2° grado</strong>: <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> che fuoriescono durante la defecazione o sotto sforzo, ma poi rientrano in maniera spontanea.<br />
&#8211;    <strong>3° grado</strong>: le emorroidi fuoriescono dal canale anale, ma possono essere ricondotte all’interno manualmente<br />
&#8211;    <strong>4° grado</strong>: le emorroidi sono esterne e completamente prolassate.</p>
<p>Quando le emorroidi sono ancora interne, <strong>potrebbero sparire spontaneamente</strong> con il tempo seguendo una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi &#8211; evitando l’assunzione di alcolici e caffè &#8211;  e con regolare attività fisica; ma se il disturbo persiste, allora la cosa migliore è <strong>rivolgersi al proprio medico</strong>, evitando la degenerazione del problema a uno stadio in cui potrebbero comparire dolori difficili da gestire senza l’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">intervento chirurgico</a>. Solo dopo una visita medica potrete essere certi del tipo di patologia per curarla nel migliore dei modi.</p>
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		<title>Ragadi ed emorroidi sono legate a doppio filo</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/ragadi-ed-emorroidi-sono-legate-a-doppio-filo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 09:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emorroidi e ragadi, dalla padella… alla brace! Questi due problemi sono facce della stessa medaglia Chi soffre di emorroidi, soprattutto se in modo cronico o con episodi acuti in cui il dolore e il sanguinamento sono intensi, probabilmente avrà già il suo bel daffare a cercare di risolvere i problemi da cui è afflitto da ... <a title="Ragadi ed emorroidi sono legate a doppio filo" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/ragadi-ed-emorroidi-sono-legate-a-doppio-filo/" aria-label="Leggi di più su Ragadi ed emorroidi sono legate a doppio filo">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">Emorroidi</a> e ragadi, dalla padella… alla brace!</strong></p>
<p>Questi due problemi sono facce della stessa medaglia</p>
<p>Chi soffre di <strong>emorroidi</strong>, soprattutto se in modo cronico o con episodi acuti in cui il dolore e il sanguinamento sono intensi, probabilmente avrà già il suo bel daffare a cercare di risolvere i problemi da cui è afflitto da non volere nemmeno immaginare un ulteriore peggioramento degli stessi.<br />
Eppure, le emorroidi potrebbero non essere l’unica conseguenza, e nemmeno la più fastidiosa, di una tendenza cronica alla <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a>: altro effetto negativo dell’irregolarità intestinale e della difficoltà nell’evacuare è rappresentato dalle <strong>ragadi</strong>.</p>
<p>Questi <strong>piccoli tagli</strong> si formano quando lo sfintere si dilata eccessivamente, oltrepassando quindi le sue capacità elastiche (che comunque non sono da poco). Ciò si verifica in corrispondenza di un’evacuazione difficile ed è impossibile non accorgersi di quanto sta succedendo al proprio corpo dato l’<strong>intenso dolore</strong> che si prova, associato alla perdita di quantità più o meno abbondanti di <strong>sangue di colore rosso acceso</strong>.</p>
<p>Così, oltre alle già di per sé fastidiose emorroidi, anche le ragadi sono in agguato quando per i più diversi motivi si soffre di <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>. Ma ecco almeno una buona notizia: pur essendo il dolore in alcuni casi piuttosto intenso le ragadi non sono dei problemi di salute “gravi” nel senso stretto della parola e oltretutto la loro <strong>rimarginazione avviene spontaneamente</strong>.</p>
<p>Il problema è che può <strong>occorrere diverso tempo per guarire</strong>, poiché tutte le volte che ci si reca in bagno per evacuare il taglio rischia di riaprirsi soprattutto se la stipsi perdura; ecco perché per debellare le ragadi bisogna mettere in campo tutte le strategie possibili (alimentazione ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e di liquidi, attività fisica regolare, probiotici…) per <strong>contrastare la stitichezza</strong>.</p>
<p>Per superare la fase acuta e consentire alla cicatrizzazione delle lesioni un decorso senza intoppi è necessario fare molta attenzione anche alla propria <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a>. Da usare sono solo <strong>prodotti delicati specifici per le parti intime</strong>, abbinati all’uso di acqua tiepida (e non calda) e a una delicata asciugatura, tamponando le parti bagnate. Come fare, però, quando si è fuori casa? Nessun problema, perché in vendita si possono trovare pratiche <strong>salviettine monouso</strong> che offrono una delicata azione detergente.</p>
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