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	<title>Trattramenti &#8211; curareleemorroidi.it</title>
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	<description>Emorroidi: cause, sintomi, cure e rimedi</description>
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		<title>Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 07:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di emorroidi ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna. Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ... <a title="Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna.</p>
<p>Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ma l’entità precisa della loro diffusione è impossibile da stabilire, perché molte persone che soffrono di emorroidi non consultano mai il medico.</p>
<p><strong>Le emorroidi del resto possono colpire chiunque a qualunque età</strong>, anche se la loro frequenza aumenta sopra i 50 anni. Età questa in cui, secondo alcune fonti, ne sarebbe affetto addirittura circa il 50% dei soggetti.</p>
<p>Anche se comprensibilmente non è sempre facile riuscire a comunicare il proprio malessere per poter chiedere aiuto, farlo però è importante per evitare che il proprio disturbo si possa aggravare. Accantonare il disturbo e disinteressarsene potrebbe infatti condurre a una patologia di entità più severa, oltre che a trascinarsi una sintomatologia fastidiosa e disagevole.</p>
<p>Tecnicamente, le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti vascolari con il compito di favorire il riflusso del sangue e sono posizionati nell’ano.</p>
<p>Sono quindi una normale componente anatomica dell’uomo, ma la loro infiammazione dovuta alle alterazioni nella mucosa dell’ultimo tratto intestinale genera una sindrome particolarmente dolorosa nota come <strong>malattia emorroidaria, che più comunemente è conosciuta con il solo termine di “<em>emorroidi</em>”</strong>.</p>
<p>I fattori scatenanti l’infiammazione sono molteplici e provocano uno sfiancamento della parete mucosa del canale retto-anale con una conseguente insufficienza delle vene emorroidarie.</p>
<p>A seconda della zona presso cui prendono forma le emorroidi possono essere sia interne che esterne: le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> si formano sopra gli sfinteri anali che controllano l’apertura del retto, al di sotto della membrana mucosa, per cui non possono essere apprezzate visivamente dall’esterno, se non applicando una forte pressione o nel corso di movimenti intestinali che ne permettono la protrusione.</p>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>, invece, si formano all’altezza degli sfinteri</strong> ,sono sottocutanee, di solito sporgono in modo visibile e sono di colore rosso-bluastro. Il più delle volte hanno consistenza morbida, ma quando si forma un coagulo diventano dure al tatto.</p>
<p>In relazione all’entità della patologia, queste possono essere classificate entro quattro diversi livelli di gravità. Le emorroidi di primo grado restano nell’ano e sono visibili solo in seguito a un esame approfondito, mentre quelle di secondo grado restano anch’esse all’interno e prolassano solo durante la defecazione, ma causano maggior fastidio e sanguinamenti.</p>
<p><strong>Le emorroidi di terzo grado fuoriescono facilmente</strong> e necessitano di un intervento manuale per tornare nel canale anale. Sono caratterizzate dalla perdita di sangue vivo e durante i periodi in cui l’infiammazione è più importante, possono arrecare molto dolore.  Quelle di quarto grado, infine, restano sempre all’esterno, senza alcuna possibilità di poterle riposizionare nella loro sede naturale.</p>
<p><strong>Questa patologia può essere asintomatica soprattutto negli stadi iniziali e spesso il paziente non si rende conto di esserne affetto</strong>. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> iniziali possono essere una sensazione di pesantezza e leggero fastidio nella regione anale durante la defecazione, sintomi che però hanno fasi alterne e non sempre sono presenti. Col passare del tempo e con l’acuirsi della patologia, si può però arrivare persino al prolasso rettale, una condizione patologia in cui l’ultima parte del retto fuoriesce dalla sua sede naturale.</p>
<p>Inoltre, le emorroidi possono aggravarsi e procurare effetti collaterali anche gravi. In particolare una delle complicazioni più frequenti è la trombosi o tromboflebite in cui si forma un coagulo di sangue all’interno della vena.</p>
<p><strong>Già in presenza dei primi sintomi è necessario recarsi dal <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a></strong> che effettuerà la diagnosi attraverso un’accurata anamnesi ed un attento esame obiettivo. Se serve, il medico effettuerà una proctoscopia per una valutazione visiva diretta del canale anale, programmando, se necessario, una colonscopia, utile ad escludere la presenza di altre patologie rettali o coliche. Altro esame, da alcuni utilizzato a completamento, è la videoproctoscopia digitale.</p>
<p>Il trattamento chirurgico in sala operatoria è la cura prescelta solamente nel caso di emorroidi complicate e di ultimo grado, mentre generalmente una buona alimentazione e qualche accorgimento serve ad evitare conseguenze peggiori.</p>
<p>In genere il medico prescrive il riposo e l’assunzione di Fans durante le manifestazioni dolorose acute ai quali si associa una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi. L’applicazione di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> topici a base di anestetici locali, ossido di zinco e vasellina uniti alla <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">crioterapia</a> può essere molto efficace soprattutto nelle fasi acute.</p>
<h3>Ma ci sono anche numerosi metodi naturali, tramandati da generazione in generazione, per “sfiammare” velocemente le emorroidi.</h3>
<p>In primis, per poter godere di un immediato senso di sollievo, è utile immergersi in una vasca d’acqua calda per almeno 10 minuti ogni giorno.</p>
<p><strong>È buona pratica mantenere una buona <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a> quotidiana</strong> pulendo l’ano con acqua calda durante la doccia o il bagno. Si consiglia tuttavia di non usare il sapone, perché può aggravare le emorroidi. Evitare inoltre l’uso di carta igienica troppo ruvida quando ci si  pulisce dopo la defecazione.</p>
<p>Tra i medicamenti, l’ippocastano è uno dei rimedi naturali più utilizzati per la cura delle emorroidi, in quanto la corteccia di ippocastano contiene sostanze realmente efficaci per il loro trattamento. Esso si è rivelato particolarmente adatto nel trattare sintomi come fastidiosi pruriti e dolori. L’estratto di ippocastano viene venduto in diverse forme, comprese pomate da applicare sulla zona interessata per un’azione immediata.</p>
<p>Anche gli estratti di cipresso vengono impiegati per la preparazione di <strong>rimedi fitoterapici per la cura delle emorroidi</strong>. Essi sfruttano il loro ricco contenuto di flavonoidi e di polifenoli, ritenuti in grado di provocare un sensibile miglioramento della circolazione del sangue, con effetti positivi immediati.</p>
<p>Anche <strong>Amamelide e Centella sono due piante dalle grandi virtù vasoprotettrici in grado di rafforzare le pareti delle vene</strong> che risultano compromesse dalle infiammazioni emorroidali: proteggono infatti le zone trattate e aiutano anche a ricostruire i tessuti danneggiati, apportando sollievo e freschezza.</p>
<p>Un buon rimedio per attenuare il fastidio delle emorroidi è <strong>sedersi su un cuscino a ciambella</strong>: accorgimento particolarmente utile per i soggetti che, per motivi lavorativi, sono costretti a rimanere molte ore seduti.</p>
<p>Più di tutto, però, conta come sempre un corretto stile di vita ed un’alimentazione adatta.</p>
<p><strong>L’alimentazione deve essere ricca di fibre per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi, riducendo per contro alimenti come cibi raffinati, latte e derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale.</p>
<p>Anche l’<strong>esercizio aerobico</strong> può giovare a chi soffre di emorroidi, in quanto aiuta a stimolare la funzione intestinale e a curare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>.</p>
<p>Infine <strong>sfatiamo un mito molto diffuso</strong>, che è quello di applicare impacchi di ghiaccio direttamente sulle emorroidi: niente di più sbagliato.</p>
<p>Applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca infatti un aumento del tono dello sfintere anale, favorendo la costrizione di vasi sanguigni già fortemente infiammati ed irritati; il ghiaccio infatti, provocando vasocostrizione delle vene, aumenterebbe ulteriormente la pressione sanguigna in loco finendo per peggiorare il tutto.</p>
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		<title>Farmaci per emorroidi interne</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati posti nell’ano, contribuiscono al mantenimento della continenza gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda dei casi, per cui la loro presenza è una cosa naturale. Questi cuscinetti solitamente non vengono percepiti dalla persona, ma se si dilatano in modo eccessivo possono portare a notevoli disturbi e possono provocare una malattia emorroidaria. ... <a title="Farmaci per emorroidi interne" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Farmaci per emorroidi interne">Leggi tutto</a></p>
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<p>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> sono dei cuscinetti vascolarizzati posti nell’ano, contribuiscono al mantenimento della continenza gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda dei casi, per cui la loro presenza è una cosa naturale.</p>



<p>Questi cuscinetti solitamente non vengono percepiti dalla persona, ma se si dilatano in modo eccessivo possono portare a notevoli disturbi e possono provocare una malattia emorroidaria.</p>



<p>Questa malattia ha diversi tipi di gravità, le vene emorroidali si possono dilatare eccessivamente portando varie conseguenze tra cui dolore, sanguinamento, fastidio fino al prolasso.</p>



<p>Solitamente si tende a generalizzare parlando di <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> ed esterne, le prime, si trovano nell’ano e possono essere viste solo con un esame anoscopico, mentre le seconde sono delle protrusioni che sporgono al di fuori della loro sede, il dolore di entrambe è dovuto all’irritazione delle stesse che si prova per via del gonfiore e del prolasso.</p>



<p><strong>Le emorroidi, a seconda della loro gravità,</strong> si distinguono in quattro tipologie: le emorroidi di I grado, che sono per lo più quelle interne, di cui non ci si accorge a meno che non vi sia sanguinamento, in questo caso non vi è alcun prolasso e non si prova quasi mai dolore.</p>



<p>Le emorroidi di II grado sono interne, ma al momento della defecazione escono e procurano sanguinamento e fastidio. &nbsp;Questi due gradi non sono gravi e solitamente possono essere trattati con rimedi naturali ma anche con uno stile di vita più adeguato per prevenire il problema.</p>



<p>Importante è l’alimentazione che deve essere corretta ed equilibrata, bisogna evitare l’uso spezie e cibi piccanti, inoltre, è fondamentale mantenere una buona igiene anale e genitale per evitare la proliferazione delle infezioni.</p>



<p><strong>&nbsp;</strong>Per ciò riguarda i <strong>farmaci per le emorroidi interne</strong> è possibile utilizzare sia quelli per via orale che una pomata a livello locale per alleviare fastidio e dolore.</p>



<p>I farmaci ad uso locale agiscono sui <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> cercando di diminuire bruciore, dolore, fastidio, prurito e sanguinamento<strong>,</strong> contengono cortisone con anestetico locale. Tra i più famosi ci sono: <strong>: <a href="https://www.docpeter.it/proctolyn-emorroidi-crema-rettale-30g.html">Proctolyn crema rettale per emorroidi</a>, Emorril, Prepacort, Doloproct, Ultraproct, Procosedyl e Proctosoll.</strong></p>



<p>In commercio troviamo anche una crema che si <strong>chiama Antrolin e che contiene nifedipina</strong>, molto efficace ma che ha bisogno di prescrizione medica.</p>



<p><strong>Per quanto riguarda i farmaci per uso orale</strong>, sono presenti soluzioni in compresse o bustine, quelli senza ricetta medica sono il <strong>Venoruton e il Tegens</strong>, mentre quelli che hanno bisogno di prescrizione sono il <strong><a href="https://www.docpeter.it/daflon-500-mg-emorroidi-e-insufficienza-venosa-30-compresse.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daflon</a></strong>, Arvenum, Doven, Alven., farmaci che hanno come azione quella di proteggere i capillari.</p>



<p><strong>Infine</strong>, non dimentichiamo di citare gli altri due gradi della malattia delle emorroidi, ovvero il III e il IV grado, situazioni più serie che tendono a provocare il prolasso, in questi casi c’è bisogno di in intervento tempestivo da parte di un medico o di un chirurgo.</p>



<p>In ogni caso, alla prima comparsa dei sintomi tipici dell’infiammazione delle emorroidi è bene recarsi dal proprio medico di fiducia che valuterà la situazione e deciderà il tipo di terapia da attuare a seconda del livello di gravità del problema.</p>
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		<title>Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
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		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle emorroidi. Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato. Scientificamente, le emorroidi sono cuscinetti morbidi ... <a title="Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>.</p>
<p>Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato.</p>
<p>Scientificamente, <strong>le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto e con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza</strong>, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Il termine emorroidi viene quindi utilizzato impropriamente per descrivere una circostanza in cui le vene emorroidali si dilatano eccessivamente formando varici.</p>
<h2>Emorroidi sintomi e cure naturali</h2>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> non fuoriescono dall’orifizio anale e si collocano al di sopra degli sfinteri che regolano l’apertura del retto</strong>, nella membrana mucosa sottostante. Ciò le rende visibili dall’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione. <strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a> invece sono generalmente visibili dall’esterno</strong>, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri.</p>
<p>Sono quindi in molti a soffrirne, ma non tutti sono disposti a parlarne con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Eppure si tratta di un disturbo fastidioso quanto facile da curare e prevenire, ricorrendo a sistemi semplici ed indolori.</p>
<p><strong>Le emorroidi possono dipendere da cause di diversa natura</strong>, sia fisica che psicologica, ma tra le più comuni, elenchiamo la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> di grado notevole, la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, le variazioni ormonali, lo stress psichico, il fumo e l’alimentazione scorretta (eccessivo consumo di fritture, peperoncino, cioccolato, alcolici).</p>
<p><strong>Fondamentale</strong>, per curarle e prevenirle, <strong>è in primis l’alimentazione che deve essere ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi ed è preferibile inoltre arricchirla con cibi che favoriscono la circolazione come i frutti rossi: ciliegie, <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, lamponi e more.</p>
<p><strong>D’estate serve qualche cautela in più</strong>: l’alta temperatura è un potente vasodilatatore, che rischia quindi di irritare ancora di più. Bisogna procurarsi quindi <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> vasoattivi in compresse o in fiale, capaci di migliorare il tono delle vene e la circolazione sanguigna, e usate sempre acqua fredda o tiepida.</p>
<p>Naturalmente, per la cura delle emorroidi, tutto dipende dal loro stadio: la scelta del trattamento più adeguato per risolvere il problema delle emorroidi  è infatti strettamente legata allo stadio della malattia. Nelle forme iniziali, o comunque a scopo preventivo, si possono ottenere risultati soddisfacenti apportando semplice modifiche alla abitudini alimentari ed igieniche ed allo stile di vita in generale.</p>
<h2>Emorroidi intervento chirurgico: quando è necessario</h2>
<p>Se invece lo stadio è più avanzato, come <strong>nel caso delle emorroidi di secondo e terzo grado</strong>, l’utilizzo di medicamenti topici potrebbe non essere sufficiente, e bisognerà ricorrere ad un intervento chirurgico.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">interventi ambulatoriali</a> hanno l’obiettivo di decongestionare le emorroidi</strong> attraverso modalità meccaniche (legatura elastica), chimiche (scleroterapia) e termiche (crioterapia e laserterapia). Le operazioni chirurgiche sono più invasive e si utilizzano nei casi più gravi o quando tutte le altre terapie a disposizione non producono gli effetti desiderati.</p>
<p>La legatura elastica viene utilizzata per il trattamento delle emorroidi e del prolasso rettale interno e consiste nell’applicare un elastico alla base dei gavoccioli emorroidari interni allo scopo di impedire l’afflusso di sangue all’emorroide. La tecnica della legatura elastica si effettua senza anestesia ed è indolore, ma ha ben pochi effetti quando lo stadio della malattia è avanzato.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la laserterapia</strong>, sembra a livello ambulatoriale, <strong>il raggio laser si trasforma in calore a contatto col tessuto emorroidario provocandone la coagulazione intravasale</strong>. La crioterapia selettiva delle emorroidi provoca invece  il congelamento e quindi la distruzione del nodo emorroidario trattato attraverso l’impiego di protossido d’azoto. Può essere usata per curare emorroidi di 1°, 2°, 3° grado in combinazione con la legatura elastica e nella <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a>. La scleroterapia consiste infine nell’iniettare sostanze irritanti all’interno del gavocciolo emorroidario: questo provoca la coagulazione e l’occlusione del segmento trattato riducendo l’afflusso di sangue e favorendone quindi il riassorbimento.</p>
<p>Se i rimedi ambulatoriali non sortiscono nessun risultato, bisogna sottoporsi a delle vere e proprie operazioni chirurgiche, anche se, con le tecniche odierne, sono quasi prive di rischi.</p>
<p><strong>Una cura indolore e veloce</strong>, che riporta ad una situazione di normalità, senza più fastidi o sanguinamenti e con un importante ripristino funzionale ed anche estetico è rappresentata <em>dall’ELP</em>, <strong>Endo-Luminal Prolapsectomy</strong>.</p>
<p><strong>Questa tecnica</strong>, infatti, <strong>non prevede solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassat</strong>e (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, esegue realmente la terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso ed anche un “lifting” completo della mucosa o della parete rettale prolassata.</p>
<p><strong>L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale</strong>, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia. <strong>L’intervento</strong>, molto rapido, circa un’ora, <strong>viene eseguito internamente al canale anale ed in alto</strong>, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.</p>
<p><strong>Altra</strong> tipologia di <strong>operazione</strong> è la <strong>dearterializzazione doppler guidata</strong>, che permette di guarire senza dolore e in day hospital, con un decorso post operatorio più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale: di solito già dal giorno successivo all’intervento è possibile evacuare e stare seduti senza problemi e senza dover ricorrere a tamponi.</p>
<p>Il doppler, una sorta di ecografo a ultrasuoni, consente di individuare i vasi arteriosi che forniscono sangue alle emorroidi. Questi vasi sono poi chiusi dal chirurgo con punti di sutura che restano in superficie, nello spessore della mucosa. Non arrivando più sangue, i gavoccioli si sgonfiano e scompaiono le perdite, il prurito e il dolore. L’operazione richiede 30-45 minuti, in anestesia locale, e rientra nei costi di intervento alle emorroidi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><strong>L’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a> è invece il nome usato per descrivere la rimozione chirurgica delle emorroidi</strong>. L’emorroidectomia è utilizzata come ultima risorsa per il trattamento delle emorroidi, ed è consigliata solo in presenza di emorroidi di 3° o 4° grado o grandi emorroidi esterne o quando tutte le altre cure e rimedi naturali non hanno prodotto i risultati sperati. <strong>L’operazione consiste nell’asportazione dei 3 pacchetti emorroidari principali</strong>. Per limitare il sanguinamento, i gruppi emorroidari vengono isolati e sezionati previa legatura emostatica.</p>
<p>La scelta fra le diverse tecniche chirurgiche per il trattamento delle emorroidi viene generalmente attuata in sala operatoria dal chirurgo responsabile della seduta dopo esame del canale anale a paziente rilassato.</p>
<p><strong>Non ci sono garanzie che le emorroidi non recidivino per sempre</strong>, ma la maggioranza dei pazienti non ha bisogno di successivi interventi. A volte è necessario asportare un piccolo residuo di tessuto emorroidario non asportato nel corso del primo intervento. <strong>La <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ad alto contenuto di scorie e liquidi può aiutare a prevenire ulteriori problemi emorroidari</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/">Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
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		<title>Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/pomate-cicatrizzanti-per-emorroidi-vero-toccasana-emorroidi-e-sintomi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 19:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Argomento scomodo, lo sappiamo. Ma va affrontato, perché di emorroidi ci soffre tantissima gente. Se proprio vogliamo arrivare alle statistiche, il problema emorroidario è così diffuso, che ne soffre in Italia circa il 40% della popolazione, ma quali sono le pomate cicatrizzanti per emorroidi? È un problema non grave, ma sicuramente molto fastidioso e va ... <a title="Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/pomate-cicatrizzanti-per-emorroidi-vero-toccasana-emorroidi-e-sintomi-2/" aria-label="Leggi di più su Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento scomodo, lo sappiamo. Ma va affrontato, perché <strong>di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> ci soffre tantissima gente</strong>. Se proprio vogliamo arrivare alle statistiche, il problema emorroidario è così diffuso, che ne soffre in Italia circa il 40% della popolazione, <strong>ma quali sono le pomate cicatrizzanti per emorroidi</strong>?</p>
<p><strong>È un problema non grave</strong>, <strong>ma</strong> sicuramente <strong>molto fastidioso</strong> e va affrontato a dovere, sapendo naturalmente che non dobbiamo lasciarlo degenerare. Ma cosa sono le emorroidi? Per definizione sono delle dilatazioni della rete vascolare che abbraccia il canale anale, e hanno tendenza al prolasso e alle emorragie.</p>
<p>In verità le cause che le generano sono diverse e probabilmente alcune di esse ancora non del tutto identificate; tuttavia, fra le più note, vi sono <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> e <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>. Molti ritengono però che, come moltissime altre patologie, ci sia una causa di tipo psicologico non indifferente a provocarle, in primis lo stress.</p>
<p>Le emorroidi possono essere sia interne che esterne. Se interne, ovviamente non sono visibili, se esterne risultano sia visibili che riconoscibili al tatto. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> più comuni di questa patologia sono dolore, in alcuni casi sanguinamento, edema, congestione, prolasso, prurito anale, perdite muco-sierose, sensazione generalizzata di fastidio anale.</p>
<p>Analizzando un po’ più nello specifico le cause, possiamo trovare: una forte stitichezza, la gravidanza, il fumo, variazioni ormonali, stress, alimentazione non corretta (ad esempio cioccolato, peperoncino, fritture, alcolici e altro). Come si riconoscono le emorroidi e come sono classificate?</p>
<p>Esistono 4 gradi di classificazione, a seconda della gravità. Il primo grado è dato da dilatazioni varicose interne non importanti, le quali non producono sintomi; quelle di secondo grado producono noduli durante gli sforzi da defecazione, i quali però si riducono spontaneamente. Nel terzo grado, si deve intervenire manualmente per ristabilire manualmente le condizioni precedenti al prolasso; nel quanto grado abbiamo la permanenza delle protrusioni.</p>
<h2>Pomate cicatrizzanti per emorroidi: analizziamo tutte le soluzioni</h2>
<p>E <strong>per le terapie</strong>, come dobbiamo fare? Intanto bisogna dire che <strong>l’intestino non deve essere troppo congestionato e le feci non troppo dure</strong>. Altrimenti, al loro passaggio, rischiano di peggiorare notevolmente la situazione. Conseguentemente l’alimentazione deve essere adeguata, al fine di facilitare un corretto transito intestinale. Nondimeno c’è bisogno di buoni quantitativi di vitamina A, B, C, E e di zinco, al fine di mantenere integre le pareti venose che sono più fragili.</p>
<p>In generale si può dire che bisogna <strong>assumere cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione</strong>. Di contro, bisogna evitare latte e i suoi derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale. Non è male poi pensare a cibi che favoriscono la circolazione, come <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, ciliegie, more, lamponi.</p>
<p><strong>Esistono</strong> anche importanti <strong>rimedi fitoterapici</strong> che possono avere un ruolo primario per combattere le emorroidi. Fra questi, un posto importante ce l’ha sicuramente l’<a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-stipsi-arrivano-le-tisane-contro-disturbi-e-gonfiori/">Aloe</a> vera. Così come, alla bisogna, si può assumere Ippocastano, Vite Rossa, Amamelide. Un giro in farmacia o dall’erborista di nostra fiducia, ci può aiutare a chiarire ulteriormente la situazione, facendoci consigliare sull’approccio più corretto.</p>
<p><strong>Esiste poi il caso delle emorroidi sanguinanti</strong>, che oltre a un notevole fastidio, generano sovente anche un certo senso di paura. In questi casi dobbiamo cercare pomate cicatrizzanti per emorroidi. Una volta appurato che il sanguinamento non sia dovuto a problematiche interne di maggiore gravità, <strong>per le emorroidi di terzo e quarto grado</strong>, solitamente bisogna prendere in considerazione <strong>preparati a base di cortisonici ed anestetici</strong>.</p>
<p><strong>In commercio esistono molte pomate che sono utilizzate in questo senso</strong>. Il cortisone serve a far diminuire l’infiammazione e il prurito, mentre l’anestetico serve per alleviare il dolore, quasi sempre presente in questi casi. Le pomate e le creme per emorroidi sono in genere preferibili alle supposte, in quanto si possono distribuire meglio sulle zone interessate dal problema.</p>
<p><strong>E’ evidente che le pomate cicatrizzanti per emorroidi agiscono esclusivamente sui sintomi provocati dalle emorroidi</strong>, e non certo sulle cause.</p>
<ul>
<li>pomate cicatrizzanti</li>
<li>pomate emorroidi</li>
</ul>
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		<title>Rimedi emorroidi tradizionali: metodo Milligan e Morgan</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-tradizionali-metodo-milligan-e-morgan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I problemi emorroidari si manifestano con il sanguinamento e il dolore dei cuscinetti situati nel canale anale che, nei casi più gravi, possono andare incontro a prolasso. Mentre nel caso di emorroidi di II grado questo fenomeno si riduce da solo e in quelle di III grado il riposizionamento dei tessuti è possibile manualmente, nei ... <a title="Rimedi emorroidi tradizionali: metodo Milligan e Morgan" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-tradizionali-metodo-milligan-e-morgan/" aria-label="Leggi di più su Rimedi emorroidi tradizionali: metodo Milligan e Morgan">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi emorroidari si manifestano con il sanguinamento e il dolore dei cuscinetti situati nel canale anale che, nei casi più gravi, possono andare incontro a prolasso. Mentre nel caso di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> di II grado questo fenomeno si riduce da solo e in quelle di III grado il riposizionamento dei tessuti è possibile manualmente, <strong>nei casi più gravi di emorroidi (IV grado) non è possibile ridurre manualmente la fuoriuscita dei cuscinetti</strong> ed è per questo motivo che entra in gioco la chirurgia.</p>
<p>A questo proposito ricordiamo due delle principali <strong>tecniche chirurgiche tradizionali per la cura delle emorroidi prolassate</strong>, interventi piuttosto impattanti sul paziente perché prevedono l’asportazione di tessuti (“<em><a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a>”</em>) e che pertanto si tende a non applicare in favore di <strong>metodi chirurgici meno invasivi</strong>; tuttavia per completezza descriviamo brevemente anche questi due metodi chirurgici:</p>
<h3><strong>Emorroidectomia “chiusa” secondo Ferguson</strong></h3>
<p>Il metodo, messo a punto negli USA nel 1952, consiste nella rimozione chirurgica dell’eccesso di tessuto che causa il prolasso delle emorroidi; dopo l’asportazione vengono chiuse le ferite mediante suture riassorbibili. Molto apprezzato oltreoceano ma poco praticato in Italia, il metodo Ferguson è caratterizzato da recidive rare e presenta un buon livello di efficacia. Tuttavia, il problema principale è rappresentato dalla guarigione poiché le ferite nel retto sono sollecitate dal passaggio delle feci e causano spesso forti dolori durante la convalescenza.</p>
<h3><strong>Emorroidectomia “aperta” secondo Milligan e Morgan</strong></h3>
<p>In questo caso la tecnica chirurgica, messa a punto nel Regno Unito nel 1937, asporta i tessuti emorroidari in modo analogo alla precedente con la differenza che le ferite vengono lasciate aperte così da consentirne la spontanea e naturale cicatrizzazione. Nel 95% dei pazienti operati con questa metodica per la cura delle emorroidi la guarigione è completa, anche se avviene in tempi piuttosto lunghi (dalle tre alle sei settimane) ed è spesso associata a forti dolori.</p>
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		<title>Intervento emorroidi: rimedi con tecniche ambulatoriali</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La patologia emorroidaria è un problema di salute che, se trascurato, generalmente tende a peggiorare con il passare del tempo; tuttavia, trattandolo quando è ancora ad uno stadio precoce, è possibile curarlo in modo efficace attraverso apposite metodiche a ridotta invasività. Ideali per lo scopo sono le tecniche ambulatoriali sotto descritte, eseguite in anestesia locale ... <a title="Intervento emorroidi: rimedi con tecniche ambulatoriali" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/" aria-label="Leggi di più su Intervento emorroidi: rimedi con tecniche ambulatoriali">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>patologia emorroidaria</strong> è un problema di salute che, se trascurato, generalmente tende a peggiorare con il passare del tempo; tuttavia, trattandolo quando è ancora ad uno stadio precoce, è possibile curarlo in modo efficace attraverso apposite metodiche a ridotta invasività. Ideali per lo scopo sono le <strong>tecniche ambulatoriali</strong> sotto descritte, eseguite in anestesia locale e a basso impatto sul paziente: ecco dunque le <strong>metodiche di cura delle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> più apprezzate</strong> per via della loro rapidità e dei brevi tempi di convalescenza, associati a un disturbo minimo in termini di dolore.</p>
<h3><strong>Legatura elastica</strong></h3>
<p>Si tratta di un intervento non invasivo eseguito ambulatorialmente su pazienti in cui <strong>le emorroidi sono interessate da prolasso</strong>. La tecnica consiste nell’annodare un piccolo anello elastico intorno alla base delle emorroidi allo scopo di bloccare l’afflusso di sangue verso queste ultime. In seguito alla legatura, nel giro di pochi giorni il tessuto finisce col seccarsi e staccarsi da solo in concomitanza con la defecazione; le emorroidi si cicatrizzeranno completamente in una o due settimane.</p>
<h3><strong>Laserterapia</strong></h3>
<p>Il laser CO<sub>2</sub> chirurgico è alla base di questo metodo ambulatoriale per la <strong>cura delle emorroidi</strong>, che consiste nell’impiego di un potente fascio luminoso per la recisione dei cuscinetti problematici. L’<strong>asportazione delle emorroidi mediante laserterapia</strong> di norma assicura tempi brevi di recupero poiché i tessuti si cicatrizzano rapidamente e senza perdite di sangue o manifestazioni dolorose.</p>
<h3><strong>Scleroterapia</strong></h3>
<p>Il metodo consiste nell’iniettare una particolare soluzione chimica all’interno del piccolo vaso sanguigno che irrora il cuscinetto emorroidario: l’azione mirata del liquido fa sì che il flusso dell’arteria si riduca e, di conseguenza, che le emorroidi si riducano progressivamente. Si tratta di un approccio ambulatoriale che <strong>dà i risultati migliori in caso di emorroidi di I e II grado</strong>, ma la sua efficacia è in genere temporanea, perciò il trattamento facilmente dovrà essere ripetuto a distanza di qualche mese/anno.</p>
<h3><strong>Crioterapia</strong></h3>
<p>Questo approccio sfrutta l’azione del freddo. Attraverso l’impiego di gas a bassissime temperature (es. azoto liquido) si “congelano” i tessuti emorroidari in modo tale da portare le loro cellule alla necrosi. In seguito al trattamento le emorroidi diminuiranno di volume, si seccheranno e finiranno col distaccarsi; la guarigione è generalmente rapida. Apprezzata soprattutto all’estero, <strong>in Italia la crioterapia non è annoverata nelle linee guida delle società colonproctologiche italiane</strong> (SICCR e SIUCP) relative alle tecniche adeguate per la cura delle emorroidi poiché non garantisce il controllo totale del trattamento.</p>
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		<title>Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/rimedi-stitichezza-come-curare-stipsi-contro-emorroidi-e-ragadi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 19:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la stitichezza non è una “malattia” nel vero senso della parola, bensì un sintomo. Una spia d’allarme, in altre parole, di qualcosa che non sta funzionando bene all’interno del nostro organismo e che porta quindi all’incapacità di avere movimenti intestinali regolari e una facile espulsione delle feci. Le cause ... <a title="Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-stitichezza-come-curare-stipsi-contro-emorroidi-e-ragadi/" aria-label="Leggi di più su Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, <strong>la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> non è una “malattia” nel vero senso della parola, bensì un sintomo</strong>. Una spia d’allarme, in altre parole, di qualcosa che non sta funzionando bene all’interno del nostro organismo e che porta quindi all’incapacità di avere movimenti intestinali regolari e una facile espulsione delle feci.</p>
<h3><strong>Le cause della stitichezza</strong></h3>
<p>Proprio perché si tratta di un sintomo e non di una malattia, l’unico modo per risolvere il problema della <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a> alla radice inizia con l’accertarne le cause e, una volta fatto questo, si potrà procedere adottando le soluzioni del caso. Le <strong>cause più frequenti della stitichezza</strong> sono rappresentate da:</p>
<ul>
<li>Alimentazione scarsa in <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi</li>
<li>Sedentarietà</li>
<li>Obesità</li>
<li>Predisposizione genetica</li>
<li>Squilibri ormonali (es. ipotiroidismo)</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">Gravidanza</a></li>
<li>Effetti collaterali di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> (soprattutto antistaminici, diuretici e antidolorifici oppiacei)</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">Sintomi</a> secondari di malattie (es. celiachia, diabete, morbo di Parkinson, neoplasie intestinali…)</li>
</ul>
<p>Su alcune cause della stipsi, evidentemente, è possibile fare poco o nulla mentre non bisogna lasciare niente di intentato quando il problema è dovuto ad abitudini alimentari o di comportamento sulle quali è possibile intervenire. Certo occorre una certa dose di buona volontà, ma la salute intestinale è troppo importante per essere trascurata!</p>
<h3><strong>I rimedi per la stitichezza</strong></h3>
<p>Nei casi più problematici ed acuti è possibile assumere <strong>rimedi per la stitichezza</strong> per trovare un sollievo in tempi brevi, quali ad esempio lassativi o clisteri, tenendo sempre presente che <strong>si tratta però di soluzioni una tantum che non devono diventare la regola</strong>. L’abuso di questi prodotti può infatti causare seri danni all’intestino.</p>
<p>È importante, al contrario, prendersi cura della propria salute attraverso strategie di lungo periodo. Ciò è possibile adottando rimedi per la stipsi e buone abitudini quotidiane, non solamente per conquistare la tanto agognata regolarità intestinale, ma anche per stare meglio con il proprio corpo, evitando la fastidiosa sensazione di gonfiore e pesantezza che spesso non dà tregua a chi soffre di questi problemi.</p>
<p>Ecco quali strategie adottare per <strong>combattere la stitichezza</strong>:</p>
<ul>
<li>Adottare un’alimentazione variata e bilanciata, in cui le fibre siano abbondanti</li>
<li>Bere adeguate quantità di liquidi ogni giorno (almeno un paio di litri)</li>
<li>Mangiare regolarmente senza saltare i pasti</li>
<li>Masticare bene e deglutire il cibo con calma</li>
<li>Abbinare alla propria alimentazione il consumo di probiotici</li>
<li>Svolgere un’attività fisica aerobica regolare (es. <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-i-benefici-della-camminata/">camminata</a>, step, jogging…) di mezz’ora continuativa per almeno 3-4 volte alla settimana, senza trascurare gli esercizi per gli addominali che stimolano la peristalsi</li>
<li>Assecondare appena possibile lo stimolo a defecare</li>
</ul>
<p>Meglio <strong>evitare</strong>, invece, queste <strong>cattive abitudini che favoriscono la stipsi</strong>:</p>
<ul>
<li>Saltare i pasti o mangiare frettolosamente</li>
<li>Consumare cibi fritti, pesanti o molto grassi che rallentano la digestione</li>
<li>Assumere integratori a base di fibre senza adeguati quantitativi di acqua</li>
<li>Ricorrere eccessivamente ai lassativi</li>
<li>Consumare eccessive quantità di alcolici</li>
<li>Trascurare lo stimolo della defecazione</li>
</ul>
<p>In genere se si incrementano i consumi di fibre e l’attività fisica, abbinando alla propria alimentazione anche dei fermenti lattici, nel giro di qualche settimana è possibile assistere ad una riduzione dei sintomi. Tuttavia se il problema persiste e non si osservano miglioramenti, vale sempre la pena di sentire il parere del proprio medico.</p>
<h3><strong>Le conseguenze della stipsi cronica</strong></h3>
<p>Se trascurata o sottovalutata, la <strong>stipsi cronica</strong> può evolversi nel tempo sino a portare a conseguenze negative di varia natura. Eccole:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">Emorroidi</a></strong><br />
Sono senz’altro il più diffuso problema di salute associato alla stitichezza: le feci, voluminose e compatte, durante la fase di espulsione sfregano contro i cuscinetti emorroidari che, magari già gonfi per via dell’accumulo di sangue, danno origine a dolori acuti e perdite di sangue di colore rosso vivo. Successivamente è possibile avvertire un dolore sordo per qualche tempo dopo avere defecato, abbinato ad una fastidiosa sensazione di gonfiore.Se non si cerca sin da subito di adottare dei <strong>rimedi per le emorroidi</strong> basati sul contrasto della stipsi, è possibile andare incontro a una cronicizzazione del problema e ad un suo aggravamento rappresentato dalla fuoriuscita dei cuscinetti (prolasso) dalla loro sede naturale: arrivati a questo punto, probabilmente l’unico modo per tornare alla normalità sarà sottoporsi ad un <strong>intervento alle emorroidi</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/ragadi-ed-emorroidi-sono-legate-a-doppio-filo/">Ragadi</a> anali</strong><br />
Purtroppo anche <strong>stitichezza e ragadi anali sono legate a doppio filo</strong>: le feci dure e consistenti tipiche di chi soffre di stipsi possono arrivare ad essere talmente voluminose e difficili da espellere da far dilatare lo sfintere anale oltre le sue capacità; la conseguenza inevitabile è una lacerazione. Lo sfintere è normalmente caratterizzato da una notevole elasticità ma a tutto c’è un limite e non è perciò infrequente che, in caso di stitichezza, le ragadi facciano la loro comparsa portando con sé il loro spiacevole carico di dolore e bruciore. Nello specifico si tratta di tagli che si formano a livello delle pliche raggiate dello sfintere, piccoli ma estremamente dolorosi, che data la particolare conformazione della zona sono di difficile guarigione.La cicatrizzazione di una ragade purtroppo è ostacolata anche dalla periodica sollecitazione a cui va incontro lo sfintere ogni volta che si evacua, che tende a far riaprire il taglio; così può accadere che anche una piccola lacerazione impieghi una o più settimane per riuscire a guarire definitivamente.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Incontinenza fecale</strong><br />
Quando la stipsi è un fenomeno cronico è possibile che nella parte terminale del retto si formino ammassi di feci che, più a lungo rimangono nell’intestino, più difficili sono da espellere dal momento che l’acqua viene progressivamente riassorbita. Queste feci dure e disidratate prendono il nome di <em>fecalomi</em> ed è possibile che altre feci liquide, arrivando in prossimità di tali ostruzioni, riescano a passarvi intorno e a dare origine a fenomeni di <strong>incontinenza fecale</strong>. In questo caso è possibile risolvere il problema nell’immediato attraverso dei clisteri che vadano ad eliminare la massa fecale compatta; meglio però sempre rivolgersi al medico per un consulto, dal momento che alcuni casi di fecaloma necessitano di un trattamento ambulatoriale.</li>
</ul>
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		<title>Cura emorroidi: facciamo il punto</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-cura-emorroidi-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 14:18:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando sei alla cerca di una cura per le emorroidi sarà necessario prendere in considerazione alcuni fattori importanti come, la facilità di questo trattamento, il costo di questa emorroidi cura, e quanto tempo ci vuole per ottenere risultati. In questo articolo imparerete le risposte a tutte queste domande, e ti aiuterà a trovare l’ emorroidi ... <a title="Cura emorroidi: facciamo il punto" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-cura-emorroidi-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Cura emorroidi: facciamo il punto">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sei alla cerca di una <strong>cura per le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong> sarà necessario prendere in considerazione alcuni fattori importanti come, la facilità di questo trattamento, il costo di questa emorroidi cura, e quanto tempo ci vuole per ottenere risultati. In questo articolo imparerete le risposte a tutte queste domande, e ti aiuterà a trovare l’ emorroidi cura piu adatta a te.</p>
<p>Se hai trovato questo articolo in cerca di informazioni su <strong>emorroidi</strong>, voi o il vostro amato uno probabilmente avrai la necessità di rispondere ad alcune domande come:</p>
<p>1. hai molti dolori o hai scoperto le emorroidi da poco tempo? 2. Hai avuto le emorroidi per lungo tempo?</p>
<p>3. Quanti soldi potete spendere per il trattamento delle emorroidi?</p>
<p>Se la tua risposta e che hai le <strong>emorroidi che ti causano molto dolore</strong>, è importante vedere un medico, altrimenti la situazione peggiorerà .</p>
<p>Nei casi più estremi, l’unica opzione per il trattamento di emorroidi è quello di fare un intervento chirurgico. <a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">Emorroidectomia</a> (chirurgia emorroidi) avrà un costo a persona in italia da 1.000 a 1.200 Euro e richiede che questa persona spendere fino a 4 settimane di recupero. Scegliendo la chirurgia dovrebbe essere l’ultima risorsa perchè è molto dolorosa e avrà effetti collaterali che durano a lungo.</p>
<p>Se vi sentite più lievi e non avete molo dolore e le emorroidi non sono molto grandi, sono disponibili altri <strong>trattamenti per le emorroidi</strong>.</p>
<p>La prima emorroidi cura consiste di applicare una delle molte creme per le emorroidi. Queste creme ridurranno le dimensioni delle emorroidi e allevia il dolore. Creme, tuttavia, non curano le emorroidi, essi semplicemente offrono un sollievo immediato e temporanea</p>
<p>Ci sono due problemi che causano queste creme. Il primo è che alcune persone provano sensazioni di bruciore, a volte così male che si deve interrompere l’uso della crema. Il secondo problema è che le creme non curano i problemi di fondo che provocano le emorroidi; quindi creme sono una emorroidi cura temporanea.</p>
<p>Se hai deciso che le creme sono il trattamento di <strong>emorroidi</strong> migliore, ti consiglio una crema chiamata preparation H che si trova in qualsiasi farmacia .</p>
<p>una emorroidi cura che non è solo una soluzione per ridurre il dolore puo essere una delle molte cure naturali. Questo tipo di trattamento emorroidi utilizza vitamine, minerali e una miscela di <a href="https://curareleemorroidi.it/erbe-e-salute/">erbe</a> ed è una cura efficace per qualsiasi tipo di emorroidi. Questi trattamenti emorroidi forniscono sollievo dal dolore rapido e facile e miglioramenti per le emorroidi entro un paio di giorni. L’altra buona cosa delle cure naturali è che essi sono più economici</p>
<p>L’unico problema che puoi riscontrare è che avete bisogno di sapere quali sono i migliori per il vostro particolare tipo di emorroidi. Sarà necessario provare le diverse cure disponibile e vi consiglio di iniziare con quelle naturali perchè sono sicuro che danno ottimi risultati.se non sapete trovare dove trovare queste cure naturale vi consiglio di guardare qui</p>
<p>Un altro suggerimento che vorrei fornirvi per avere qualche sollievo immediato al problema delle emorroidi è un bel bagno caldo. Il bagno diminuirà il dolore se aggiungete un po’ di sale al vostro bagno, circa un cucchiaino questo vi aiuterà e vi darà un po di sollievo dal dolore</p>
<p>Quando questo bagno è finito, si consiglia quindi di prendere un po di ghiaccio (avvolto in un panno) e applicarlo alla vostra zona anale. Questo provoca una diminuzione della quantità di sangue che scorre nell’area; anche ghiaccio avrà un effetto paralizzante, dandovi un po’ di sollievo dal dolore.</p>
<p>Si può provare a ripetere il processo di formazione di ghiaccio più volte al giorno per ottenere buoni risultati.</p>
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		<title>Emorroidi Esterne: cosa sono</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 14:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://curareleemorroidi.it/2016/04/01/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Solo chi soffre di emorroidi, sa quanto sono dolorose e imbarazzanti e cercare di trovare un’eficasce rimedio casalingo può essere una sfida, ma è possibile trovarlo. In questo articolo vi dirò cosa dovete sapere per trovare un trattamento efficace per le emorroidi esterne. Che cosa sono le emorroidi esterne? Ciò che molte persone non capiscono ... <a title="Emorroidi Esterne: cosa sono" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi Esterne: cosa sono">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo chi soffre di <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong>, sa quanto sono dolorose e imbarazzanti e cercare di trovare un’eficasce rimedio casalingo può essere una sfida, ma è possibile trovarlo. In questo articolo vi dirò cosa dovete sapere per trovare un trattamento <strong>efficace per le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi esterne</a></strong>.</p>
<p>Che cosa sono le <strong>emorroidi esterne</strong>?</p>
<p>Ciò che molte persone non capiscono è che un emorroide non è una malattia, ma piuttosto una parte naturale del nostro corpo. Le emorroidi sono situate nella parte inferiore dei nostri canali anali e hanno la funzione come l’assistenza di passaggio di feci mentre agisce come un cuscino. le Emorroidi davvero non diventino un problema fino a quando non diventano gonfie e doloranti.</p>
<p>Ci sono due tipi di emorroidi, interni ed esterni. Emorroidi esterne tendono ad essere più visibili e sono caratterizzate da una zona gonfia lungo l’area esterna del retto.</p>
<h2>Trattamento per le emorroidi esterne</h2>
<p>Il dolore emorroidale può essere gestiti con l’uso del farmaco orale e di attualità. Probabilmente i più popolari <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> è preparazione H. attivi composti che si trovano in preparazione H sono Pramoxine HCL, un anestetico locale e Phenyleprhine, che aiuta a ridurre l’infiammazione.</p>
<p>Un bagno sitz può anche aiutare a diminuire il disagio e prurito. Un bagno sitz è un tipo di idroterapia e semplicemente si riferisce all’immersione in un bagno di acqua calda. Di conseguenza ciò contribuirà a per allentare lo sfintere anale interno che aiuterà a dare rilievo di dolore di breve durata. Si suggerisce che questo essere eseguiti 2 o 3 volte ogni giorno per essere utile.</p>
<p>Il disagio e prurito legato alle <strong>emorroidi</strong> esterne possono essere trattati con l’aiuto di numerosi sopra il contatore unguenti, supposte e semicupi. Queste contribuirà a ridurre le emorroidi esterne e offrirvi molto sollievo dal dolore.</p>
<p>È triste pensare che alcune persone tenere così tanto tempo per prendersi cura di loro emorroidi che essi non hanno altra scelta, ma per visitare il loro medico. Quando arrivano a questo punto, la chirurgia è di solito raccomandata. La chirurgia è generalmente l’ultima opzione però potrebbe essere l’unica alternativa se si una persona ignora le emorroidi e consente loro di uscire dal controllo.</p>
<p>La parte più difficile di iniziare un trattamento per le emorroidi esterne è trovare il programma giusto.</p>
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		<title>Metodo THD: innovativo metodo THD per la cura delle emorroidi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/metodo-thd-linnovativo-metodo-thd-per-la-cura-delle-emorroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2016 00:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In caso di emorroidi di III e IV grado di classificazione, ovvero con prolasso riducibile manualmente o non riducibile, spesso diventa necessario un trattamento diretto dello specialista, come è successo a me. Possiamo suddividere questi trattamenti in tecniche ambulatoriali e tecniche chirurgiche. Tecniche ambulatoriali Le tecniche ambulatoriali hanno lo scopo di decongestionare le emorroidi attraverso ... <a title="Metodo THD: innovativo metodo THD per la cura delle emorroidi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/metodo-thd-linnovativo-metodo-thd-per-la-cura-delle-emorroidi/" aria-label="Leggi di più su Metodo THD: innovativo metodo THD per la cura delle emorroidi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In caso di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> di III e IV grado di classificazione, ovvero con prolasso riducibile manualmente o non riducibile, spesso diventa necessario un trattamento diretto dello specialista, come è successo a me. Possiamo suddividere questi trattamenti in tecniche ambulatoriali e tecniche chirurgiche.</p>
<h2>Tecniche ambulatoriali</h2>
<p>Le tecniche ambulatoriali hanno lo scopo di decongestionare le emorroidi attraverso differenti modalità:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">Legatura elastica</a></strong>: la legatura elastica è un intervento che si esegue ambulatorialmente e consiste nel legare con un elastico la base delle emorroidi, interrompendo l&#8217;afflusso di sangue. Il tessuto nel giro di qualche giorno si secca, si stacca da solo e viene espulso insieme alle feci, mentre le emorroidi si cicatrizzano. Si tratta di una pratica poco invasiva e solitamente non dolorosa.</li>
<li><strong>Laserterapia</strong>: si utilizza il Laser Co2 chirurgico per tagliare le emorroidi. Grazie al laser il taglio è netto e preciso e la cicatrizzazione del tessuto avviene in modo immediato per cui non c&#8217;è ne sanguinamento ne dolore.</li>
<li><strong>Scleroterapia</strong>: consiste nell&#8217;iniettare nella mucosa delle <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> del liquido che sclerotizza l&#8217;emorroide stessa, riducendone l&#8217;afflusso di sangue e di conseguenza riducendone il volume.<br />
<strong>Crioterapia</strong>: questa pratica ambulatoriale consiste nel congelare il tessuto emorroidario provocandone così la necrosi (morte del tessuto) ma non viene considerata una tecnica adeguata per la cura delle emorroidi dalle linee guida delle società colonproctologiche italiane, la SICCR e SIUCP.</li>
</ul>
<h2><strong>Tecniche chirurgiche</strong></h2>
<p>Le tecniche chirurgiche sono più invasive di quelle ambulatoriali ma di solito sono maggiormente risolutive perché hanno meno probabilità di recidive. Anche le tecniche chirurgiche sono di vario genere, di seguito le più diffuse:</p>
<ul>
<li><strong>Emorroidectomia chiusa secondo Ferguson e emorroidectomia aperta secondo Milligan e Morgan</strong>: si tratta della rimozione chirurgica dell&#8217;eccesso di tessuto che provoca il sanguinamento o il prolasso. La tecnica secondo Milligan e Morgan lascia aperte le ferite per favorire una cicatrizzazione spontanea, mentre la tecnica secondo Ferguson si conclude con la suturazione della ferita. Si tratta di una tecnica efficace ma con un decorso post-operatorio lungo e doloroso perché le ferite causano dolore durante l&#8217;evacuazione finché non si cicatrizzano del tutto.</li>
<li><strong>Emorroidopessi con suturatrice meccanica o metodo Longo</strong>: questo intervento chirurgico rimuove una parte di canale rettale in modo da risollevare la mucosa e i cuscinetti emorroidali riportandoli nella loro <a href="https://curareleemorroidi.it/come-la-posizione-accovacciata-puo-giovare-ai-problemi-emorroidari/">posizione</a> originaria e risolvendo così il prolasso. Per eseguire questo intervento chirurgico si usa una suturatrice meccanica che asporta il tessuto e, contemporaneamente cuce la mucosa attraverso microclips (graffette) al titanio, no più rimovibili. Non lascia ferite esposte e nell&#8217;immediato post-operatorio risulta meno dolorosa dell&#8217;emorroidectomia tradizionale.</li>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">Dearterializzazione emorroidaria transanale</a> o metodo THD</strong>: questa pratica chirurgica non comporta l&#8217;asportazione di tessuto, ma prevede la suturazione dell&#8217;arteria rettale superiore in modo da interrompere l&#8217;afflusso di sangue alle emorroidi che di conseguenza si riducono. In caso di prolasso la mucosa viene poi riposizionata nella sua sede naturale. Si tratta di un metodo molto preciso perché utilizza una sonda Doppler e un anoscopio per localizzare specificatamente i rami terminali dell&#8217;arteria da suturare. La totale assenza di ferite riduce notevolmente il dolore e i tempi di recupero post-operatori, con una rapida ripresa delle normali attività.</li>
</ul>
<p>A questo punto posso aver creato un po&#8217; di confusione perchè le metodiche di cura delle emorroidi sono tante e diventa difficile scegliere. Un valido aiuto deve arrivare dal proprio medico/specialista, che dovrà consigliare la tecnica e le cure più adatte al vostro caso. Per cercare di chiarirmi le idee e per dare il mio contributo, ho realizzato una tabella in cui ho raccolto i pro e i contro delle tecniche chirurgiche per la <strong>cura delle emorroidi</strong> (e ho tratto le mie conclusioni, sempre che vi interessino ancora…)</p>
<h2><strong>Confronto tra le tecniche chirurgiche per la cura delle emorroidi</strong></h2>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td>Emorroidectomia aperta secondo Ferguson</td>
<td>Emorroidectomia chiusa secondo Milligan e Morgan</td>
<td>Emorroidopessi con suturatrice meccanica o metodo Longo</td>
<td>Dearterializzazione emorroidaria transanale o metodo THD</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipo di intervento:</strong></td>
<td>rimozione chirurgica delle emorroidi</td>
<td>rimozione chirurgica delle emorroidi</td>
<td>Rimozione di un breve tratto del retto con risollevamento del prolasso</td>
<td>Suturazione dell&#8217;arteria rettale per ridurre l&#8217;afflusso di sangue</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tempo di degenza:</strong></td>
<td>1-4 giorni di degenza</td>
<td>1-4 giorni di degenza</td>
<td>il paziente viene dimesso dopo 24-48 ore dall&#8217;intervento</td>
<td>Day surgery: il paziente viene ricoverato e dimeso entro le 24 ore successive</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Anestesia:</strong></td>
<td>dipende dal chirurgo che opera</td>
<td>generale</td>
<td>generale o loco-regionale</td>
<td>locale</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Dolore post-operatorio:</strong></td>
<td>è presente e può essere anche molto intenso (urente). L&#8217;intervento in una zona estremamente sensibile lascia infatti ferite che devono guarire spontaneamente; il passaggio delle feci sopra di esse provoca ulteriore dolore.</td>
<td>è presente e può essere anche molto intenso (urente). L&#8217;intervento in una zona estremamente sensibile lascia infatti ferite che devono guarire spontaneamente; il passaggio delle feci sopra di esse provoca ulteriore dolore.</td>
<td>di lieve entità.<br />
Si possono riscontrare rari sanguinamenti o prurito.</td>
<td>assente o di lieve entità perché non prevede asportazione di tessuto e quindi non rimane nessuna ferita.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tempi di recupero:</strong></td>
<td>Da tre a sei settimane per recuperare l&#8217;attività lavorativa</td>
<td>Da tre a sei settimane per recuperare l&#8217;attività lavorativa</td>
<td>Si può tornare alle normali attività lavorative dopo 4-5 giorni dall&#8217;intervento.</td>
<td>Ripresa delle attività quotidiane in 2-3 giorni</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Recidive:</strong></td>
<td>Rare: possono avvenire in caso di mancata asportazione di tutto il tessuto emorroidario</td>
<td>Rare: possono avvenire in caso di mancata asportazione</td>
<td>Poca probabilità di recidive</td>
<td>Tasso di recidive molto basso</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Vantaggi:</strong></td>
<td>Questo intervento tradizionale permette la guarigione nel 95% dei casi.</td>
<td>Questo intervento tradizionale permette la guarigione nel 95% dei casi.</td>
<td>Asportando un anello di prolasso mucoso al di sopra dei cuscinetti emorroidali, riposiziona questi nella loro sede naturale Conserva i cuscinetti emorroidali, importanti per la continenza anale</p>
<p>Dolore limitato e scarso sanguinamento post-operatorio.</td>
<td>Dearterializzando i cuscinetti emorroidali e facendo un lifting di questi, ricostruisce la situazione anatomica normale antecedente alla malattia emorroidaria senza togliere, né tagliare tessuti. Conserva i cuscinetti emorroidali, importanti per la continenza anale</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Indicazioni:</strong></td>
<td>emorroidi di III e IV grado, emorroidi recidive, emorrodi di III e IV grado associate a prolasso mucoso del retto o associate a ragade anale.</td>
<td>emorroidi di III e IV grado, emorroidi recidive, emorrodi di III e IV grado associate a prolasso mucoso del retto o associate a ragade anale.</td>
<td>emorroidi di II, III e IV grado con prolasso</td>
<td>emorroidi di II, III e IV grado, anche in casi di prolasso con sanguinamento</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Controindicazioni:</strong></td>
<td>Il dolore.<br />
E&#8217; molto intenso nei primi tempi dopo l&#8217;intervento, a causa dell&#8217;estrema sensibilità dell&#8217;area.</td>
<td>Il dolore.<br />
E&#8217; molto intenso nei primi tempi dopo l&#8217;intervento, a causa dell&#8217;estrema sensibilità dell&#8217;area.</td>
<td>Pazienti con rischio emorragico per l&#8217;elevata possibilità di sanguinamento della metodica; persistenza delle graffette metalliche nel canale ano-rettale anche a distanza di anni.</td>
<td>Attualmente non esistono controindicazioni, grazie alla mini invasività di questo metodo.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Da questa tabella che ho realizzato sembra proprio che la tecnica con meno controindicazioni sia il <strong>metodo THD</strong> ovvero la dearterializzazione emorroidaria trans anale. Si tratta di un&#8217;operazione mini-invasiva, molto precisa : nessun taglio, nessuna ferita, nessuna graffetta metallica che rimane all&#8217;interno del canale anale. E il recupero è più rapido proprio grazie al fatto che non viene effettuato nessun taglio, per cui i rischi di infezioni o sanguinamento e il dolore post-operatorio sono praticamente ridotti al minimo.</p>
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