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	<title>curareleemorroidi.it</title>
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	<description>Emorroidi: cause, sintomi, cure e rimedi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 17 May 2021 13:55:04 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Emorroidi in gravidanza, cura e consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 07:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando le emorroidi si infiammano, danno origine a una malattia molto fastidiosa e altrettanto comune durante la gravidanza. Per fortuna disagi e dolori si possono attenuare con la cura giusta. Ecco qualche consiglio. Che cosa sono le emorroidi Prima di arrivare alla cura, è bene sapere che cosa sono le emorroidi.&#160; Le emorroidi sono una ... <a title="Emorroidi in gravidanza, cura e consigli" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi in gravidanza, cura e consigli">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> si infiammano, danno origine a una malattia molto fastidiosa e altrettanto comune durante la <a href="https://curareleemorroidi.it/consigli-utili-per-le-emorroidi-in-dolce-attesa/">gravidanza</a>. Per fortuna disagi e dolori si possono attenuare con la cura giusta. Ecco qualche consiglio.</p>
<h3><strong>Che cosa sono le emorroidi</strong></h3>
<p>Prima di arrivare alla cura, è bene sapere che cosa sono le emorroidi.&nbsp; Le emorroidi sono una sorta di cuscinetti morbidissimi molto vascolarizzati che si trovano nella parte terminale del retto. La loro funzione è importantissima perché, gonfiandosi e sgonfiandosi secondo la situazione, contribuiscono a mantenere la continenza. In uno stato di assoluta normalità, le emorroidi non si avvertono. I problemi arrivano quando, per motivi che possono essere diversi, le emorroidi s’infiammano. Perciò quando c’è una sofferenza del genere, non si dovrebbe parlare di “emorroidi” ma di “malattia emorroidale”.</p>
<p>Oggi le <strong>emorroidi</strong> sono descritte come una patologia che interessa le strutture di sostegno del canale ano-rettale che, alterandosi, provoca lo scivolamento verso il basso di questi tessuti. In pratica quando, in particolari condizioni, la&nbsp;mucosa&nbsp;rettale cede, le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> sono spinte verso l’esterno che a loro volta spingono fuori quelle esterne (prolasso) dando origine ai <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> tipici della patologia.</p>
<h3><strong>Emorroidi e gravidanza</strong></h3>
<p>Fra i fattori che contribuiscono a scatenare questo processo, c’è anche la gravidanza. Perché in gravidanza la malattia emorroidale è così frequente? Perché nella donna in gravidanza il quadro ormonale è alterato e, in più, va soggetto a disturbi come la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>.</p>
<p>Fin dai primi tre mesi, nella donna incinta progesterone ed estrogeni aumentano i loro valori anche di 200 volte rispetto alla norma. Questo aumento provoca un incremento della lassità venosa che favorisce il ristagno sanguigno nei piccoli vasi e, quindi, nei cuscinetti anali che si rigonfiano. A questo si aggiunge la pressione esercitata dall’aumento di volume dell’utero che ostacola il ritorno venoso, facilitando lo scivolamento verso l’esterno della mucosa anale la quale si trascina dietro le emorroidi che, a lungo andare, non riescono più rientrare nella <a href="https://curareleemorroidi.it/come-la-posizione-accovacciata-puo-giovare-ai-problemi-emorroidari/">posizione</a> originaria. Ovviamente, anche la rallentata funzionalità intestinale, causa di stitichezza e quindi di maggiore sforzo durante l’evacuazione, provoca la fuoriuscita delle emorroidi.</p>
<h3><strong>Cura per le emorroidi in gravidanza</strong></h3>
<p>Di solito le&nbsp;<a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cause-sintomi-rimedi-e-prevenzione/">emorroidi in gravidanza</a> si presentano già nel primo trimestre, perciò la cura deve iniziare subito, fin da quando si avvertono i primi sintomi. Che cosa prevede la cura per le emorroidi nel periodo prenatale? Intanto, per prima cosa bisogna alimentarsi in modo corretto e bere molta acqua per evitare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a>. Poi è di vitale importanza avere più cura dell’<a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a>. Se i fastidi persistono, si può ricorrere alle&nbsp;pomate per emorroidi e ai <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> in compresse indicati per la fragilità capillare e l’insufficienza venosa.</p>
<p>I farmaci che si ritengono più efficaci sono quelli a base di <a href="https://curareleemorroidi.it/bioflavonoidi-un-aiuto-naturale-nella-cura-delle-emorroidi/">bioflavonoidi</a> come la oxerutina, la diosmina (estratta dal mandarino asiatico), e gli antocianosidi del mirtillo. Questi farmaci sono da banco, perciò possono essere acquistati in farmacia anche&nbsp;senza obbligo di ricetta.&nbsp;Ormai la medicina ufficiale ritiene altamente sicuri i principi attivi di questi farmaci anche in gravidanza, in ogni caso il nostro consiglio è sempre quello di consultarsi prima con il proprio medico di fiducia per valutarne necessità e posologia.</p>
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		<title>Dieta contro le emorroidi, come comportarci</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 07:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In breve]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando brucia, brucia. C’è poco da fare. Le emorroidi sono un bel problema; non grave, se vogliamo, ma sicuramente da prendere in considerazione in maniera seria. È un po’ di salute che se va, e magari anche il segnale che c’è qualcos’altro che non funziona a dovere. Per cui trascurare la problematica delle emorroidi pensando ... <a title="Dieta contro le emorroidi, come comportarci" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Dieta contro le emorroidi, come comportarci">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando brucia, brucia. C’è poco da fare. Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> sono un bel problema; non grave, se vogliamo, ma sicuramente da prendere in considerazione in maniera seria.</p>
<p>È un po’ di salute che se va, e magari anche il segnale che c’è qualcos’altro che non funziona a dovere. Per cui trascurare la problematica delle emorroidi pensando che tanto non succede niente di grave, non è mai buona cosa.</p>
<p>E il fatto che molti di noi soffrano di questa fastidiosa patologia, non ci deve rinfrancare più di tanto. Mal comune, mezzo gaudio, è una maniera poco intelligente di cercare di evitare i problemi. Senza contare che esistono forme emorroidali anche di una certa gravità, e come tali vanno affrontate.</p>
<p>Abbandoniamo perciò remore, ritrosie, e a volte anche falsi pudori, per dedicarci alla risoluzione del problema, o quanto meno all’affrontarlo nel migliore dei modi. <strong>Ma veniamo al punto. Le emorroidi sono delle specie di cuscinetti morbidi che si trovano nella parte finale del retto</strong>. Questi cuscinetti sono molto vascolarizzati e, gonfiandosi e sgonfiandosi secondo i casi, contribuiscono in maniera importante al mantenimento della continenza.</p>
<p>Stanno normalmente là, fanno il loro mestiere e nella maggior parte dei casi non avvertiamo nemmeno la loro presenza. Tuttavia a volte possono gonfiarsi, anche considerevolmente, dando luogo alla ben nota malattia emorroidaria. In questi casi le vene emorroidali si dilatano più del dovuto formando le cosiddette varici.</p>
<p>Avviene che il cedimento della mucosa rettale sposta verso l’esterno le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a>; queste trascinano con sé quelle esterne, dando luogo al ben noto fenomeno del prolasso. Da cosa dipendono queste emorroidi? Quali sono le cause? Al momento le stime ci dicono che circa il 40% della popolazione adulta soffre di questa patologia, che quindi a buon diritto si può definire diffusissima.</p>
<p><strong>Non ci sono sostanziali differenze riguardo al genere: maschi e femmine sono colpiti in egual misura</strong>. Tuttavia nelle donne le emorroidi si manifestano frequentemente anche in caso di <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>. Fra le cause più ricorrenti, troviamo: eccessiva sedentarietà, che comunque fa male a prescindere; sforzi eccessivi; abuso di lassativi; abuso di alcol; abuso di nicotina; alimentazione sbagliata; <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>; diarrea cronica. Molti studiosi sono concordi nel ritenere che comunque, in relazione alla patologia, la componente psicosomatica sia importante, e a volte determinante.</p>
<p>Lo stress psichico, l’affaticamento mentale, la tensione, gli stati depressivi, possono contribuire in maniera importante all’insorgenza della patologia. Un individuo in equilibrio sia fisico sia psichico, ha scarse possibilità di ammalarsi di emorroidi. <strong>Le emorroidi spesso regrediscono da sole, anche se non scompaiono totalmente. Tuttavia vanno anche curate, e la cura è naturalmente funzionale alla gravità della patologia</strong>.</p>
<p><strong>Nei casi meno gravi è sufficiente uno stile di vita sano, con molto moto e una corretta alimentazione, per risolvere il problema</strong>. Nei casi più gravi è necessario anche l’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">intervento chirurgico</a>. Ma il problema si può affrontare in maniera soddisfacente anche con piccoli <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">interventi ambulatoriali</a> in anestesia locale, come la fotocoagulazione e la legatura elastica.</p>
<p>Una corretta alimentazione contro il fenomeno emorroidario, comprende l’assunzione di buone dosi di organismi probiotici e molecole probiotiche. La dieta è volta a <strong>evitare quanto più possibile di stressare l’intestino prevenendone l’irritazione e l’infiammazione, e quindi la vasodilatazione</strong>. Insomma, bisogna evitare peperoncino, pepe, rafano, senape, zenzero, ravanello, aglio, <a href="https://curareleemorroidi.it/la-cipolla-contro-le-emorroidi/">cipolla</a>, scalogno e così via.</p>
<p>Nondimeno, bisogna evitare di assumere alcol etilico, teina, caffeina, teobromina. Fra i <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a>, si deve cercare di evitare i lassativi osmotici o irritanti. Per il resto, una sana e moderata alimentazione va bene, se possibile ricca di liquidi e <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> vegetali. Seguendo questi <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/">consigli</a> e facendo <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-movimento-miti-da-sfatare/">sport</a>, la possibilità che riusciamo a risolvere, anche parzialmente, il problema delle emorroidi, aumenta in maniera considerevole.</p>
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		<title>Trombosi emorroidaria: cause ed effetti</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria-cause-ed-effetti-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 08:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti di noi hanno sofferto di emorroidi, e molti di noi le hanno trascurate, a volte con troppa incoscienza. E’ vero che le emorroidi in sé non sono nulla di particolare, ma è pur vero che sono il sintomo che qualcosa non va, che l’organismo soffre. Quel fastidio, quel bruciore, a volte può essere una ... <a title="Trombosi emorroidaria: cause ed effetti" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria-cause-ed-effetti-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Trombosi emorroidaria: cause ed effetti">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti di noi hanno sofferto di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>, e molti di noi le hanno trascurate, a volte con troppa incoscienza. E’ vero che le emorroidi in sé non sono nulla di particolare, ma è pur vero che sono il sintomo che qualcosa non va, che l’organismo soffre.</p>
<p>Quel fastidio, quel bruciore, a volte può essere una condizione solo temporanea, a volte può diventare un problema più serio e grave. C’è da dire che quando vediamo uscire un po’ di sangue dall’ano, magari ci preoccupiamo troppo perché abbiamo paura possa essere un tumore; invece si tratta solo di emorroidi.</p>
<p>Ma le complicanze possono arrivare alla formazione di una <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a></strong>, ovvero un coagulo sanguigno, un trombo all’interno delle emorroidi. E’ una complicanza tipica delle <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>. Si tratta invece di una complicanza minore se si parla di <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a>.</p>
<p>Gli studiosi non sono ancora arrivati a individuare con certezza una causa o delle cause per l’insorgenza di questo tipo di trombosi; tuttavia sono stati elencati alcuni fattori di rischio che possono generare, o contribuire a generare, questa patologia. Essi sono: <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>, diarrea cronica, alimentazione sbagliata, abuso di alcol, abuso di nicotina, <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, abuso di lassativi, eccessiva sedentarietà, eccessivi sforzi fisici.</p>
<p>Insomma, di tutto un po’. Vale a dire che tuttora si brancola un po’ nel buio. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> della trombosi emorroidaria sono un dolore decisamente maggiore, e così pure un prurito maggiore a quelli già presenti nella condizione emorroidaria. C’è poi sovente un sanguinamento anale e si nota una sorta di tumefazione rossa e blu nella zona perianale. La diagnosi è abbastanza semplice; basta recarci dal nostro medico di famiglia e la trombosi emorroidale, se presente, sarà diagnosticata con facilità e senza bisogno di alcun tipo di analisi. Se esterna, ovviamente.</p>
<p>Per quel che riguarda la terapia, in verità esistono diversi approcci al problema. Un approccio conservativo, che prevede il bidet più volte al giorno con acqua tiepida; cercare di non sforzarsi troppo durante l’evacuazione; bere molta acqua; una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a>, un buon antidolorifico se necessario. Tutto questo può essere molto utile se la diagnosi è precoce.</p>
<p>Altrimenti c’è bisogno della <strong>trombectomia emorroidaria</strong>, che si realizza attraverso una piccola incisione dove risiede il trombo. Di solito la soluzione è molto efficace ma, naturalmente, possono anche verificarsi ricadute.</p>
<p>Da ultimo, come caso estremo, c’è la <a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a>, vale a dire l’intervento vero e proprio di chirurgia che comporta l’escissione delle emorroidi, con un recupero che va dalle 2 alle 4 settimane e una fase post-operatoria decisamente sgradevole e dolorosa.</p>
<ul>
<li>trombosi</li>
<li>trombosi emorroidaria</li>
</ul>
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		<title>Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 07:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di emorroidi ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna. Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ... <a title="Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna.</p>
<p>Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ma l’entità precisa della loro diffusione è impossibile da stabilire, perché molte persone che soffrono di emorroidi non consultano mai il medico.</p>
<p><strong>Le emorroidi del resto possono colpire chiunque a qualunque età</strong>, anche se la loro frequenza aumenta sopra i 50 anni. Età questa in cui, secondo alcune fonti, ne sarebbe affetto addirittura circa il 50% dei soggetti.</p>
<p>Anche se comprensibilmente non è sempre facile riuscire a comunicare il proprio malessere per poter chiedere aiuto, farlo però è importante per evitare che il proprio disturbo si possa aggravare. Accantonare il disturbo e disinteressarsene potrebbe infatti condurre a una patologia di entità più severa, oltre che a trascinarsi una sintomatologia fastidiosa e disagevole.</p>
<p>Tecnicamente, le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti vascolari con il compito di favorire il riflusso del sangue e sono posizionati nell’ano.</p>
<p>Sono quindi una normale componente anatomica dell’uomo, ma la loro infiammazione dovuta alle alterazioni nella mucosa dell’ultimo tratto intestinale genera una sindrome particolarmente dolorosa nota come <strong>malattia emorroidaria, che più comunemente è conosciuta con il solo termine di “<em>emorroidi</em>”</strong>.</p>
<p>I fattori scatenanti l’infiammazione sono molteplici e provocano uno sfiancamento della parete mucosa del canale retto-anale con una conseguente insufficienza delle vene emorroidarie.</p>
<p>A seconda della zona presso cui prendono forma le emorroidi possono essere sia interne che esterne: le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> si formano sopra gli sfinteri anali che controllano l’apertura del retto, al di sotto della membrana mucosa, per cui non possono essere apprezzate visivamente dall’esterno, se non applicando una forte pressione o nel corso di movimenti intestinali che ne permettono la protrusione.</p>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>, invece, si formano all’altezza degli sfinteri</strong> ,sono sottocutanee, di solito sporgono in modo visibile e sono di colore rosso-bluastro. Il più delle volte hanno consistenza morbida, ma quando si forma un coagulo diventano dure al tatto.</p>
<p>In relazione all’entità della patologia, queste possono essere classificate entro quattro diversi livelli di gravità. Le emorroidi di primo grado restano nell’ano e sono visibili solo in seguito a un esame approfondito, mentre quelle di secondo grado restano anch’esse all’interno e prolassano solo durante la defecazione, ma causano maggior fastidio e sanguinamenti.</p>
<p><strong>Le emorroidi di terzo grado fuoriescono facilmente</strong> e necessitano di un intervento manuale per tornare nel canale anale. Sono caratterizzate dalla perdita di sangue vivo e durante i periodi in cui l’infiammazione è più importante, possono arrecare molto dolore.  Quelle di quarto grado, infine, restano sempre all’esterno, senza alcuna possibilità di poterle riposizionare nella loro sede naturale.</p>
<p><strong>Questa patologia può essere asintomatica soprattutto negli stadi iniziali e spesso il paziente non si rende conto di esserne affetto</strong>. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> iniziali possono essere una sensazione di pesantezza e leggero fastidio nella regione anale durante la defecazione, sintomi che però hanno fasi alterne e non sempre sono presenti. Col passare del tempo e con l’acuirsi della patologia, si può però arrivare persino al prolasso rettale, una condizione patologia in cui l’ultima parte del retto fuoriesce dalla sua sede naturale.</p>
<p>Inoltre, le emorroidi possono aggravarsi e procurare effetti collaterali anche gravi. In particolare una delle complicazioni più frequenti è la trombosi o tromboflebite in cui si forma un coagulo di sangue all’interno della vena.</p>
<p><strong>Già in presenza dei primi sintomi è necessario recarsi dal <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a></strong> che effettuerà la diagnosi attraverso un’accurata anamnesi ed un attento esame obiettivo. Se serve, il medico effettuerà una proctoscopia per una valutazione visiva diretta del canale anale, programmando, se necessario, una colonscopia, utile ad escludere la presenza di altre patologie rettali o coliche. Altro esame, da alcuni utilizzato a completamento, è la videoproctoscopia digitale.</p>
<p>Il trattamento chirurgico in sala operatoria è la cura prescelta solamente nel caso di emorroidi complicate e di ultimo grado, mentre generalmente una buona alimentazione e qualche accorgimento serve ad evitare conseguenze peggiori.</p>
<p>In genere il medico prescrive il riposo e l’assunzione di Fans durante le manifestazioni dolorose acute ai quali si associa una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi. L’applicazione di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> topici a base di anestetici locali, ossido di zinco e vasellina uniti alla <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">crioterapia</a> può essere molto efficace soprattutto nelle fasi acute.</p>
<h3>Ma ci sono anche numerosi metodi naturali, tramandati da generazione in generazione, per “sfiammare” velocemente le emorroidi.</h3>
<p>In primis, per poter godere di un immediato senso di sollievo, è utile immergersi in una vasca d’acqua calda per almeno 10 minuti ogni giorno.</p>
<p><strong>È buona pratica mantenere una buona <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a> quotidiana</strong> pulendo l’ano con acqua calda durante la doccia o il bagno. Si consiglia tuttavia di non usare il sapone, perché può aggravare le emorroidi. Evitare inoltre l’uso di carta igienica troppo ruvida quando ci si  pulisce dopo la defecazione.</p>
<p>Tra i medicamenti, l’ippocastano è uno dei rimedi naturali più utilizzati per la cura delle emorroidi, in quanto la corteccia di ippocastano contiene sostanze realmente efficaci per il loro trattamento. Esso si è rivelato particolarmente adatto nel trattare sintomi come fastidiosi pruriti e dolori. L’estratto di ippocastano viene venduto in diverse forme, comprese pomate da applicare sulla zona interessata per un’azione immediata.</p>
<p>Anche gli estratti di cipresso vengono impiegati per la preparazione di <strong>rimedi fitoterapici per la cura delle emorroidi</strong>. Essi sfruttano il loro ricco contenuto di flavonoidi e di polifenoli, ritenuti in grado di provocare un sensibile miglioramento della circolazione del sangue, con effetti positivi immediati.</p>
<p>Anche <strong>Amamelide e Centella sono due piante dalle grandi virtù vasoprotettrici in grado di rafforzare le pareti delle vene</strong> che risultano compromesse dalle infiammazioni emorroidali: proteggono infatti le zone trattate e aiutano anche a ricostruire i tessuti danneggiati, apportando sollievo e freschezza.</p>
<p>Un buon rimedio per attenuare il fastidio delle emorroidi è <strong>sedersi su un cuscino a ciambella</strong>: accorgimento particolarmente utile per i soggetti che, per motivi lavorativi, sono costretti a rimanere molte ore seduti.</p>
<p>Più di tutto, però, conta come sempre un corretto stile di vita ed un’alimentazione adatta.</p>
<p><strong>L’alimentazione deve essere ricca di fibre per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi, riducendo per contro alimenti come cibi raffinati, latte e derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale.</p>
<p>Anche l’<strong>esercizio aerobico</strong> può giovare a chi soffre di emorroidi, in quanto aiuta a stimolare la funzione intestinale e a curare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>.</p>
<p>Infine <strong>sfatiamo un mito molto diffuso</strong>, che è quello di applicare impacchi di ghiaccio direttamente sulle emorroidi: niente di più sbagliato.</p>
<p>Applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca infatti un aumento del tono dello sfintere anale, favorendo la costrizione di vasi sanguigni già fortemente infiammati ed irritati; il ghiaccio infatti, provocando vasocostrizione delle vene, aumenterebbe ulteriormente la pressione sanguigna in loco finendo per peggiorare il tutto.</p>
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		<title>Perché vengono le emorroidi esterne?</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/perche-vengono-le-emorroidi-esterne-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 07:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché vengono le emorroidi esterne? E come si curano? Sono pochi quelli che, anche per un breve periodo, non abbiano sofferto di emorroidi. In verità si tratta di una patologia molto diffusa, specialmente nei Paesi più avanzati. Forse non preoccupante, comunque da non sottovalutare. C’è una scuola di pensiero che fa risalire l’origine delle emorroidi ... <a title="Perché vengono le emorroidi esterne?" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/perche-vengono-le-emorroidi-esterne-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Perché vengono le emorroidi esterne?">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché vengono le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>? E come si curano?</strong></p>
<p>Sono pochi quelli che, anche per un breve periodo, non abbiano sofferto di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>. In verità si tratta di una patologia molto diffusa, specialmente nei Paesi più avanzati. Forse non preoccupante, comunque da non sottovalutare.</p>
<p><strong>C’è una scuola di pensiero che fa risalire l’origine delle emorroidi a ragioni di tipo psicosomatico</strong>, vale a dire allo stress, alla frenesia della vita moderna, all’impossibilità di riposare e quant’altro. Forse è vero, ma infondo in questa maniera si originano la gran parte delle malattie. E’ evidente che se viviamo una vita sana sia da un punto di vista fisico che psicologico, che alimentare, c’è molta meno possibilità di ammalarci.</p>
<p>Se ci alziamo la mattina alle 6, dormiamo tre o quattro ore a notte, stiamo tutto il giorno sotto tensione per lavoro e problematiche varie, tutto questo stress accumulato da qualche parte dovrà pur sfogarsi, e la teoria prevalente è che una gran parte delle malattie, sia quelle più importanti sia quelle meno importanti, vengano proprio per questo.</p>
<p><strong>Chi ne risente al livello di fegato, chi ne risente a livello di stomaco, chi di colon e così via</strong>. E poi ci sono coloro che, nei periodi di particolare tensione, stress e altro, ne risentono in termini proprio comparsa di queste emorroidi, cosa fastidiosa e più o meno ricorrente. Quel bruciore all’ano che si fa sentire in maniera particolare quando mangiamo qualcosa di particolarmente piccante, in realtà probabilmente era qualcosa di latente, che stava là in attesa di cibo che scompaginasse un po’ il tutto e che desse questi famosi bruciori o dolori, secondo i casi.</p>
<p>Ma le emorroidi possono dipendere anche da fattori come l’obesità, <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> prolungata, o una debolezza congenita delle pareti vasali. Non sono rare in conseguenza di un parto.</p>
<p><strong>Che cosa fare in questi casi? Come comportarsi? Intanto vediamo in maniera più approfondita cosa sono esattamente le emorroidi</strong>. E soprattutto parliamone senza alcun senso di vergogna, la qual cosa sarebbe veramente stupida: pensiamo ad affrontare il problema e a guarire, non ad altro. Si tratta di piccoli cuscinetti vascolari molto irrorati di sangue, situati nell’ano; questi agevolano il ricambio sanguigno e certe volte tendono a ingrossarsi provocando dolore e bruciore.</p>
<p><strong>Abbiamo sia le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> sia quelle esterne</strong>. Quelle di tipo interno si manifestano nella parte superiore dello sfintere anale e sotto la membrana mucosa; per questa ragione non possono essere viste dall’esterno. Le emorroidi esterne si manifestano all’altezza dello sfintere e sono sottocutanee. Normalmente si vedono senza problemi e il loro colore tende a essere fra il rosso e il blu. Solitamente sono abbastanza molli, tranne quando si forma un coagulo.</p>
<p><strong>I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> sono in realtà abbastanza conosciuti</strong>. Il fastidio, o il dolore secondo i casi, si avverte particolarmente quando si va di corpo o quando ci si siede. A volte le emorroidi, quando sono a uno stadio avanzato, provocano anche sanguinamento. La comparsa del sangue può avvenire anche indipendentemente dalla defecazione. Succede comunque abbastanza spesso che le emorroidi, sia pur presenti, siano pressoché asintomatiche.</p>
<p><strong>Il dolore normalmente si avverte di più nelle emorroidi esterne</strong>. Per affrontare la problematica si raccomanda la massima pulizia e igiene della zona anale. Se le emorroidi, specialmente quelle esterne, sono a un certo stadio, si può intervenire con unguenti di tipo lenitivo e in grado di ridurre il volume delle emorroidi stesse. In casi estremi, le emorroidi più grosse ed estese possono essere anche rimosse chirurgicamente.</p>
<p><strong>Esistono anche interventi di cauterizzazione, nonché la <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">laserterapia</a> e la crioterapia</strong>. Ovviamente, quando abbiamo il sentore di avere il problema delle emorroidi, o meglio ancora l’evidenza, la cosa migliore è rivolgerci a un medico che ci potrà consigliare di conseguenza. Ma attenzione: se perdiamo sangue dall’ano, la causa può essere anche altra, e non sono escluse a priori anche patologie più gravi. E’ bene fare sempre controlli in questo senso, anche periodici se del caso.</p>
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		<title>Farmaci per emorroidi interne</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolarizzati posti nell’ano, contribuiscono al mantenimento della continenza gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda dei casi, per cui la loro presenza è una cosa naturale. Questi cuscinetti solitamente non vengono percepiti dalla persona, ma se si dilatano in modo eccessivo possono portare a notevoli disturbi e possono provocare una malattia emorroidaria. ... <a title="Farmaci per emorroidi interne" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Farmaci per emorroidi interne">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> sono dei cuscinetti vascolarizzati posti nell’ano, contribuiscono al mantenimento della continenza gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda dei casi, per cui la loro presenza è una cosa naturale.</p>



<p>Questi cuscinetti solitamente non vengono percepiti dalla persona, ma se si dilatano in modo eccessivo possono portare a notevoli disturbi e possono provocare una malattia emorroidaria.</p>



<p>Questa malattia ha diversi tipi di gravità, le vene emorroidali si possono dilatare eccessivamente portando varie conseguenze tra cui dolore, sanguinamento, fastidio fino al prolasso.</p>



<p>Solitamente si tende a generalizzare parlando di <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> ed esterne, le prime, si trovano nell’ano e possono essere viste solo con un esame anoscopico, mentre le seconde sono delle protrusioni che sporgono al di fuori della loro sede, il dolore di entrambe è dovuto all’irritazione delle stesse che si prova per via del gonfiore e del prolasso.</p>



<p><strong>Le emorroidi, a seconda della loro gravità,</strong> si distinguono in quattro tipologie: le emorroidi di I grado, che sono per lo più quelle interne, di cui non ci si accorge a meno che non vi sia sanguinamento, in questo caso non vi è alcun prolasso e non si prova quasi mai dolore.</p>



<p>Le emorroidi di II grado sono interne, ma al momento della defecazione escono e procurano sanguinamento e fastidio. &nbsp;Questi due gradi non sono gravi e solitamente possono essere trattati con rimedi naturali ma anche con uno stile di vita più adeguato per prevenire il problema.</p>



<p>Importante è l’alimentazione che deve essere corretta ed equilibrata, bisogna evitare l’uso spezie e cibi piccanti, inoltre, è fondamentale mantenere una buona igiene anale e genitale per evitare la proliferazione delle infezioni.</p>



<p><strong>&nbsp;</strong>Per ciò riguarda i <strong>farmaci per le emorroidi interne</strong> è possibile utilizzare sia quelli per via orale che una pomata a livello locale per alleviare fastidio e dolore.</p>



<p>I farmaci ad uso locale agiscono sui <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> cercando di diminuire bruciore, dolore, fastidio, prurito e sanguinamento<strong>,</strong> contengono cortisone con anestetico locale. Tra i più famosi ci sono: <strong>: <a href="https://www.docpeter.it/proctolyn-emorroidi-crema-rettale-30g.html">Proctolyn crema rettale per emorroidi</a>, Emorril, Prepacort, Doloproct, Ultraproct, Procosedyl e Proctosoll.</strong></p>



<p>In commercio troviamo anche una crema che si <strong>chiama Antrolin e che contiene nifedipina</strong>, molto efficace ma che ha bisogno di prescrizione medica.</p>



<p><strong>Per quanto riguarda i farmaci per uso orale</strong>, sono presenti soluzioni in compresse o bustine, quelli senza ricetta medica sono il <strong>Venoruton e il Tegens</strong>, mentre quelli che hanno bisogno di prescrizione sono il <strong><a href="https://www.docpeter.it/daflon-500-mg-emorroidi-e-insufficienza-venosa-30-compresse.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daflon</a></strong>, Arvenum, Doven, Alven., farmaci che hanno come azione quella di proteggere i capillari.</p>



<p><strong>Infine</strong>, non dimentichiamo di citare gli altri due gradi della malattia delle emorroidi, ovvero il III e il IV grado, situazioni più serie che tendono a provocare il prolasso, in questi casi c’è bisogno di in intervento tempestivo da parte di un medico o di un chirurgo.</p>



<p>In ogni caso, alla prima comparsa dei sintomi tipici dell’infiammazione delle emorroidi è bene recarsi dal proprio medico di fiducia che valuterà la situazione e deciderà il tipo di terapia da attuare a seconda del livello di gravità del problema.</p>
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		<title>Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-quale-la-giusta-dieta-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emorroidi sono una condizione per cui le vene varicose dell’ano e del retto si dilatano, e quindi possono anche prolassare all’esterno (emorroidi di secondo grado), sono un disturbo abbastanza frequente nella popolazione, specialmente per le donne in gravidanza e per gli uomini di mezza età. Dipendono da più fattori, la costituzione, ma anche l’alimentazione, ... <a title="Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-quale-la-giusta-dieta-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> sono una condizione per cui le vene varicose dell’ano e del retto si dilatano, e quindi possono anche prolassare all’esterno (emorroidi di secondo grado), sono un disturbo abbastanza frequente nella popolazione, specialmente per le donne in <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a> e per gli uomini di mezza età. <strong>Dipendono da più fattori, la costituzione, ma anche l’alimentazione, dunque quale la migliore <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-cosa-mangiare-e-cibi-da-evitare/">alimentazione per emorroidi</a>? Cosa mangiare per le emorroidi? Cosa non mangiare?</strong></p>
<p>Proprio l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella cura delle emorroidi, infatti queste ultime a causa di un’alimentazione sregolata, ricca di grassi e di dolcificanti, rischiano di infiammarsi ancora di più e di sanguinare, peggiorando la situazione. Il primo modo di combattere le emorroidi, insieme ad una cura così come stabilita dal medico e dall’attività fisica, consiste nel seguire una giusta <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a>.</p>
<h2>Alimentazione per emorroidi: vediamo qual è la dieta giusta</h2>
<p><strong>L’alimentazione per emorroidi è pensata soprattutto per evitare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a></strong>, che potrebbe peggiorare la condizione (anche se le emorroidi possono peggiorare perfino dalla diarrea, al contrario)., l’alimentazione per emorroidi dovrebbe contenere soprattutto batteri fisiologici e polisaccaridi, oltre che ad una discreta quantità di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a>.</p>
<p><strong>È di importanza fondamentale cercare di evitare di sottoporre l’intestino a stress alimentare e chimico</strong>, che favorisce la vasodilatazione. In particolare ci sono degli alimenti che sarebbero da abolire nel regime alimentare di chi ha le emorroidi, come il peperoncino, il gingerolo, tutte sostanze contenute nella senape, zenzero, peperoncino, scalogna, aglio, <a href="https://curareleemorroidi.it/la-cipolla-contro-le-emorroidi/">cipolla</a>, pepe. Sono anche da evitare le sostanze nervine, per cui le bevande alcoliche, il tè, il caffè, la cioccolata, il cacao, ed anche i tè fermentati. Sarebbe bene evitare anche le bevande energetiche e zuccherate. Attenzione anche all’assunzione di medicinali come lassativi.</p>
<p><strong>Tutti i cibi ricchi di fibre sono altamente consigliati per il trattamento delle emorroidi</strong>, inoltre altri alimenti che sono da assumere sono il brodo di carne, la barbabietola rossa, l’avena, il cavolo, il melone, il limone (solamente se si ha la diarrea, se no evitare), la salvia, il porro, la patata, il mirtillo, il lievito, la castagna, lo yogurt. Quindi cibi ricchi di fibra, come la <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a>, i cereali (meglio se integrali) e la verdura sono altamente consigliati per combattere le emorroidi, in quanto questi cibi ammorbidiscono le feci e ne aumentano anche le dimensioni. Aggiungete fibra alla dieta gradualmente per evitare problemi all’intestino. Non dimenticate di bere molti liquidi, non alcolici e non zuccherati, possibilmente: dai sei agli otto bicchieri di acqua abbondante al giorno, che aiuta a tenere le feci molli e ad evitare il dolore nell’evacuazione.</p>
<p><strong>Se l’alimentazione non riesce a soddisfare questo tipo di dieta si può utilmente ricorrere agli integratori.</strong> Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/contro-emorroidi-e-stipsi-ecco-gli-integratori-di-fibre-3/">integratori di fibre</a> possono aiutare a migliorare i <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> del sanguinamento e quelli del dolore, che accompagnano solitamente le emorroidi.</p>
<p>Non bisogna dimenticare che oltre alla corretta alimentazione, per combattere al meglio le emorroidi, bisogna mantenere uno stile di vita corretto ed equilibrato anche dal punto di vista del movimento e dell’attività fisica. Basta anche una semplice passeggiata, una buona abitudine per imparare a muoversi ed evitare <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-movimento-miti-da-sfatare/">sport</a> che possono peggiorare la situazione come la bicicletta o l’equitazione. La corretta igiene completa il quadro del trattamento.</p>
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		<title>Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle emorroidi. Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato. Scientificamente, le emorroidi sono cuscinetti morbidi ... <a title="Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>.</p>
<p>Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato.</p>
<p>Scientificamente, <strong>le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto e con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza</strong>, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Il termine emorroidi viene quindi utilizzato impropriamente per descrivere una circostanza in cui le vene emorroidali si dilatano eccessivamente formando varici.</p>
<h2>Emorroidi sintomi e cure naturali</h2>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> non fuoriescono dall’orifizio anale e si collocano al di sopra degli sfinteri che regolano l’apertura del retto</strong>, nella membrana mucosa sottostante. Ciò le rende visibili dall’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione. <strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a> invece sono generalmente visibili dall’esterno</strong>, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri.</p>
<p>Sono quindi in molti a soffrirne, ma non tutti sono disposti a parlarne con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Eppure si tratta di un disturbo fastidioso quanto facile da curare e prevenire, ricorrendo a sistemi semplici ed indolori.</p>
<p><strong>Le emorroidi possono dipendere da cause di diversa natura</strong>, sia fisica che psicologica, ma tra le più comuni, elenchiamo la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> di grado notevole, la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, le variazioni ormonali, lo stress psichico, il fumo e l’alimentazione scorretta (eccessivo consumo di fritture, peperoncino, cioccolato, alcolici).</p>
<p><strong>Fondamentale</strong>, per curarle e prevenirle, <strong>è in primis l’alimentazione che deve essere ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi ed è preferibile inoltre arricchirla con cibi che favoriscono la circolazione come i frutti rossi: ciliegie, <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, lamponi e more.</p>
<p><strong>D’estate serve qualche cautela in più</strong>: l’alta temperatura è un potente vasodilatatore, che rischia quindi di irritare ancora di più. Bisogna procurarsi quindi <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> vasoattivi in compresse o in fiale, capaci di migliorare il tono delle vene e la circolazione sanguigna, e usate sempre acqua fredda o tiepida.</p>
<p>Naturalmente, per la cura delle emorroidi, tutto dipende dal loro stadio: la scelta del trattamento più adeguato per risolvere il problema delle emorroidi  è infatti strettamente legata allo stadio della malattia. Nelle forme iniziali, o comunque a scopo preventivo, si possono ottenere risultati soddisfacenti apportando semplice modifiche alla abitudini alimentari ed igieniche ed allo stile di vita in generale.</p>
<h2>Emorroidi intervento chirurgico: quando è necessario</h2>
<p>Se invece lo stadio è più avanzato, come <strong>nel caso delle emorroidi di secondo e terzo grado</strong>, l’utilizzo di medicamenti topici potrebbe non essere sufficiente, e bisognerà ricorrere ad un intervento chirurgico.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">interventi ambulatoriali</a> hanno l’obiettivo di decongestionare le emorroidi</strong> attraverso modalità meccaniche (legatura elastica), chimiche (scleroterapia) e termiche (crioterapia e laserterapia). Le operazioni chirurgiche sono più invasive e si utilizzano nei casi più gravi o quando tutte le altre terapie a disposizione non producono gli effetti desiderati.</p>
<p>La legatura elastica viene utilizzata per il trattamento delle emorroidi e del prolasso rettale interno e consiste nell’applicare un elastico alla base dei gavoccioli emorroidari interni allo scopo di impedire l’afflusso di sangue all’emorroide. La tecnica della legatura elastica si effettua senza anestesia ed è indolore, ma ha ben pochi effetti quando lo stadio della malattia è avanzato.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la laserterapia</strong>, sembra a livello ambulatoriale, <strong>il raggio laser si trasforma in calore a contatto col tessuto emorroidario provocandone la coagulazione intravasale</strong>. La crioterapia selettiva delle emorroidi provoca invece  il congelamento e quindi la distruzione del nodo emorroidario trattato attraverso l’impiego di protossido d’azoto. Può essere usata per curare emorroidi di 1°, 2°, 3° grado in combinazione con la legatura elastica e nella <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a>. La scleroterapia consiste infine nell’iniettare sostanze irritanti all’interno del gavocciolo emorroidario: questo provoca la coagulazione e l’occlusione del segmento trattato riducendo l’afflusso di sangue e favorendone quindi il riassorbimento.</p>
<p>Se i rimedi ambulatoriali non sortiscono nessun risultato, bisogna sottoporsi a delle vere e proprie operazioni chirurgiche, anche se, con le tecniche odierne, sono quasi prive di rischi.</p>
<p><strong>Una cura indolore e veloce</strong>, che riporta ad una situazione di normalità, senza più fastidi o sanguinamenti e con un importante ripristino funzionale ed anche estetico è rappresentata <em>dall’ELP</em>, <strong>Endo-Luminal Prolapsectomy</strong>.</p>
<p><strong>Questa tecnica</strong>, infatti, <strong>non prevede solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassat</strong>e (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, esegue realmente la terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso ed anche un “lifting” completo della mucosa o della parete rettale prolassata.</p>
<p><strong>L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale</strong>, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia. <strong>L’intervento</strong>, molto rapido, circa un’ora, <strong>viene eseguito internamente al canale anale ed in alto</strong>, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.</p>
<p><strong>Altra</strong> tipologia di <strong>operazione</strong> è la <strong>dearterializzazione doppler guidata</strong>, che permette di guarire senza dolore e in day hospital, con un decorso post operatorio più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale: di solito già dal giorno successivo all’intervento è possibile evacuare e stare seduti senza problemi e senza dover ricorrere a tamponi.</p>
<p>Il doppler, una sorta di ecografo a ultrasuoni, consente di individuare i vasi arteriosi che forniscono sangue alle emorroidi. Questi vasi sono poi chiusi dal chirurgo con punti di sutura che restano in superficie, nello spessore della mucosa. Non arrivando più sangue, i gavoccioli si sgonfiano e scompaiono le perdite, il prurito e il dolore. L’operazione richiede 30-45 minuti, in anestesia locale, e rientra nei costi di intervento alle emorroidi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><strong>L’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a> è invece il nome usato per descrivere la rimozione chirurgica delle emorroidi</strong>. L’emorroidectomia è utilizzata come ultima risorsa per il trattamento delle emorroidi, ed è consigliata solo in presenza di emorroidi di 3° o 4° grado o grandi emorroidi esterne o quando tutte le altre cure e rimedi naturali non hanno prodotto i risultati sperati. <strong>L’operazione consiste nell’asportazione dei 3 pacchetti emorroidari principali</strong>. Per limitare il sanguinamento, i gruppi emorroidari vengono isolati e sezionati previa legatura emostatica.</p>
<p>La scelta fra le diverse tecniche chirurgiche per il trattamento delle emorroidi viene generalmente attuata in sala operatoria dal chirurgo responsabile della seduta dopo esame del canale anale a paziente rilassato.</p>
<p><strong>Non ci sono garanzie che le emorroidi non recidivino per sempre</strong>, ma la maggioranza dei pazienti non ha bisogno di successivi interventi. A volte è necessario asportare un piccolo residuo di tessuto emorroidario non asportato nel corso del primo intervento. <strong>La <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ad alto contenuto di scorie e liquidi può aiutare a prevenire ulteriori problemi emorroidari</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/">Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
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		<title>Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/pomate-cicatrizzanti-per-emorroidi-vero-toccasana-emorroidi-e-sintomi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 19:32:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Argomento scomodo, lo sappiamo. Ma va affrontato, perché di emorroidi ci soffre tantissima gente. Se proprio vogliamo arrivare alle statistiche, il problema emorroidario è così diffuso, che ne soffre in Italia circa il 40% della popolazione, ma quali sono le pomate cicatrizzanti per emorroidi? È un problema non grave, ma sicuramente molto fastidioso e va ... <a title="Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/pomate-cicatrizzanti-per-emorroidi-vero-toccasana-emorroidi-e-sintomi-2/" aria-label="Leggi di più su Pomate cicatrizzanti per emorroidi, vero toccasana">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento scomodo, lo sappiamo. Ma va affrontato, perché <strong>di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> ci soffre tantissima gente</strong>. Se proprio vogliamo arrivare alle statistiche, il problema emorroidario è così diffuso, che ne soffre in Italia circa il 40% della popolazione, <strong>ma quali sono le pomate cicatrizzanti per emorroidi</strong>?</p>
<p><strong>È un problema non grave</strong>, <strong>ma</strong> sicuramente <strong>molto fastidioso</strong> e va affrontato a dovere, sapendo naturalmente che non dobbiamo lasciarlo degenerare. Ma cosa sono le emorroidi? Per definizione sono delle dilatazioni della rete vascolare che abbraccia il canale anale, e hanno tendenza al prolasso e alle emorragie.</p>
<p>In verità le cause che le generano sono diverse e probabilmente alcune di esse ancora non del tutto identificate; tuttavia, fra le più note, vi sono <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> e <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>. Molti ritengono però che, come moltissime altre patologie, ci sia una causa di tipo psicologico non indifferente a provocarle, in primis lo stress.</p>
<p>Le emorroidi possono essere sia interne che esterne. Se interne, ovviamente non sono visibili, se esterne risultano sia visibili che riconoscibili al tatto. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> più comuni di questa patologia sono dolore, in alcuni casi sanguinamento, edema, congestione, prolasso, prurito anale, perdite muco-sierose, sensazione generalizzata di fastidio anale.</p>
<p>Analizzando un po’ più nello specifico le cause, possiamo trovare: una forte stitichezza, la gravidanza, il fumo, variazioni ormonali, stress, alimentazione non corretta (ad esempio cioccolato, peperoncino, fritture, alcolici e altro). Come si riconoscono le emorroidi e come sono classificate?</p>
<p>Esistono 4 gradi di classificazione, a seconda della gravità. Il primo grado è dato da dilatazioni varicose interne non importanti, le quali non producono sintomi; quelle di secondo grado producono noduli durante gli sforzi da defecazione, i quali però si riducono spontaneamente. Nel terzo grado, si deve intervenire manualmente per ristabilire manualmente le condizioni precedenti al prolasso; nel quanto grado abbiamo la permanenza delle protrusioni.</p>
<h2>Pomate cicatrizzanti per emorroidi: analizziamo tutte le soluzioni</h2>
<p>E <strong>per le terapie</strong>, come dobbiamo fare? Intanto bisogna dire che <strong>l’intestino non deve essere troppo congestionato e le feci non troppo dure</strong>. Altrimenti, al loro passaggio, rischiano di peggiorare notevolmente la situazione. Conseguentemente l’alimentazione deve essere adeguata, al fine di facilitare un corretto transito intestinale. Nondimeno c’è bisogno di buoni quantitativi di vitamina A, B, C, E e di zinco, al fine di mantenere integre le pareti venose che sono più fragili.</p>
<p>In generale si può dire che bisogna <strong>assumere cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione</strong>. Di contro, bisogna evitare latte e i suoi derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale. Non è male poi pensare a cibi che favoriscono la circolazione, come <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, ciliegie, more, lamponi.</p>
<p><strong>Esistono</strong> anche importanti <strong>rimedi fitoterapici</strong> che possono avere un ruolo primario per combattere le emorroidi. Fra questi, un posto importante ce l’ha sicuramente l’<a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-stipsi-arrivano-le-tisane-contro-disturbi-e-gonfiori/">Aloe</a> vera. Così come, alla bisogna, si può assumere Ippocastano, Vite Rossa, Amamelide. Un giro in farmacia o dall’erborista di nostra fiducia, ci può aiutare a chiarire ulteriormente la situazione, facendoci consigliare sull’approccio più corretto.</p>
<p><strong>Esiste poi il caso delle emorroidi sanguinanti</strong>, che oltre a un notevole fastidio, generano sovente anche un certo senso di paura. In questi casi dobbiamo cercare pomate cicatrizzanti per emorroidi. Una volta appurato che il sanguinamento non sia dovuto a problematiche interne di maggiore gravità, <strong>per le emorroidi di terzo e quarto grado</strong>, solitamente bisogna prendere in considerazione <strong>preparati a base di cortisonici ed anestetici</strong>.</p>
<p><strong>In commercio esistono molte pomate che sono utilizzate in questo senso</strong>. Il cortisone serve a far diminuire l’infiammazione e il prurito, mentre l’anestetico serve per alleviare il dolore, quasi sempre presente in questi casi. Le pomate e le creme per emorroidi sono in genere preferibili alle supposte, in quanto si possono distribuire meglio sulle zone interessate dal problema.</p>
<p><strong>E’ evidente che le pomate cicatrizzanti per emorroidi agiscono esclusivamente sui sintomi provocati dalle emorroidi</strong>, e non certo sulle cause.</p>
<ul>
<li>pomate cicatrizzanti</li>
<li>pomate emorroidi</li>
</ul>
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		<title>Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2020 15:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle manifestazioni più gravi legate a questi diffusi problemi proctologici è la trombosi alle emorroidi&#160;che si verifica quando queste strutture anatomiche, durante un episodio di gonfiore acuto, si riempiono di sangue che vi si accumula senza avere la possibilità di defluire, per via della rottura dei piccoli vasi sanguigni. Ciò accade molto spesso quando ... <a title="Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidi-cause-e-rimedi-del-trombo-emorroidario/" aria-label="Leggi di più su Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle manifestazioni più gravi legate a questi diffusi problemi proctologici è la <strong>trombosi alle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>&nbsp;</strong>che si verifica quando queste strutture anatomiche, durante un episodio di gonfiore acuto, si riempiono di sangue che vi si accumula senza avere la possibilità di defluire, per via della rottura dei piccoli vasi sanguigni.</p>
<p>Ciò accade molto spesso quando gli sforzi compiuti per riuscire a defecare sono intensi, oppure a seguito di sollecitazioni che causano l’accumulo di sangue nelle emorroidi come ad esempio le attività fisiche pesanti. Sono considerati fattori di rischio anche un parto naturale traumatico e l’inasprirsi dei fenomeni di <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a>.</p>
<p>La conseguenza di questo accumulo sanguigno porta alla formazione di un coagulo ovvero di un <strong>trombo emorroidario</strong>, riconoscibile non solo per l’aspetto gonfio e teso che assumono le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi esterne</a>, ma anche per il caratteristico <strong>colore rosso-bluastro</strong> tipico del sangue che ristagna nei tessuti.</p>
<p>Ma ancor più che alla vista, <strong>una <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a> risulta evidente soprattutto a causa del dolore che comporta</strong>; talvolta accade che la persona soffra a tal punto da non riuscire a rimanere seduta, e nemmeno a riposare bene. Per questo motivo <strong>i rimedi&nbsp;devono consistere</strong> in primis nell’assunzione di antidolorifici che permettano di superare al meglio le fasi più acute del dolore.</p>
<p>Tra i rimedi naturali è fondamentale anche il <strong>consumo di tante <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a></strong> (eventualmente anche sotto forma di integratori) <strong>ed acqua</strong> per fare in modo che nell’intestino si formino feci morbide e di facile evacuazione che sollecitino il meno possibile la zona sofferente. Oltre a questi approcci di natura conservativa, in alcuni casi è possibile intervenire anche con <strong>l’incisione della trombosi emorroidaria</strong> allo scopo di raggiungere un rapido sgonfiamento.</p>
<p>In genere però i <strong>trombi alle emorroidi sono destinati a riassorbirsi spontaneamente</strong> nel giro di alcune settimane, pertanto occorre solo un po’ di pazienza per ritornare alla normalità. È consigliabile in ogni caso <strong>rivolgersi a un <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a></strong> che possa identificare al meglio l’entità della trombosi emorroidaria di cui si soffre, suggerendo così le migliori <strong>terapie del caso</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidi-cause-e-rimedi-del-trombo-emorroidario/">Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
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