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	<title>Rimedi naturali &#8211; curareleemorroidi.it</title>
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	<description>Emorroidi: cause, sintomi, cure e rimedi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 May 2021 15:16:25 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 07:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di emorroidi ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna. Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ... <a title="Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-tanti-piccoli-accorgimenti-per-provare-sollievo-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi, tanti piccoli accorgimenti per provare sollievo">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rappresentano una problematica della salute al pari di tantissime altre, e sicuramente sono addirittura più fastidiose di molte altre, eppure quando si tratta di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> ancora oggi troppo spesso a prevalere è imbarazzo e vergogna.</p>
<p>Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare: sono infatti il più comune disturbo anorettale ma l’entità precisa della loro diffusione è impossibile da stabilire, perché molte persone che soffrono di emorroidi non consultano mai il medico.</p>
<p><strong>Le emorroidi del resto possono colpire chiunque a qualunque età</strong>, anche se la loro frequenza aumenta sopra i 50 anni. Età questa in cui, secondo alcune fonti, ne sarebbe affetto addirittura circa il 50% dei soggetti.</p>
<p>Anche se comprensibilmente non è sempre facile riuscire a comunicare il proprio malessere per poter chiedere aiuto, farlo però è importante per evitare che il proprio disturbo si possa aggravare. Accantonare il disturbo e disinteressarsene potrebbe infatti condurre a una patologia di entità più severa, oltre che a trascinarsi una sintomatologia fastidiosa e disagevole.</p>
<p>Tecnicamente, le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti vascolari con il compito di favorire il riflusso del sangue e sono posizionati nell’ano.</p>
<p>Sono quindi una normale componente anatomica dell’uomo, ma la loro infiammazione dovuta alle alterazioni nella mucosa dell’ultimo tratto intestinale genera una sindrome particolarmente dolorosa nota come <strong>malattia emorroidaria, che più comunemente è conosciuta con il solo termine di “<em>emorroidi</em>”</strong>.</p>
<p>I fattori scatenanti l’infiammazione sono molteplici e provocano uno sfiancamento della parete mucosa del canale retto-anale con una conseguente insufficienza delle vene emorroidarie.</p>
<p>A seconda della zona presso cui prendono forma le emorroidi possono essere sia interne che esterne: le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> si formano sopra gli sfinteri anali che controllano l’apertura del retto, al di sotto della membrana mucosa, per cui non possono essere apprezzate visivamente dall’esterno, se non applicando una forte pressione o nel corso di movimenti intestinali che ne permettono la protrusione.</p>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a>, invece, si formano all’altezza degli sfinteri</strong> ,sono sottocutanee, di solito sporgono in modo visibile e sono di colore rosso-bluastro. Il più delle volte hanno consistenza morbida, ma quando si forma un coagulo diventano dure al tatto.</p>
<p>In relazione all’entità della patologia, queste possono essere classificate entro quattro diversi livelli di gravità. Le emorroidi di primo grado restano nell’ano e sono visibili solo in seguito a un esame approfondito, mentre quelle di secondo grado restano anch’esse all’interno e prolassano solo durante la defecazione, ma causano maggior fastidio e sanguinamenti.</p>
<p><strong>Le emorroidi di terzo grado fuoriescono facilmente</strong> e necessitano di un intervento manuale per tornare nel canale anale. Sono caratterizzate dalla perdita di sangue vivo e durante i periodi in cui l’infiammazione è più importante, possono arrecare molto dolore.  Quelle di quarto grado, infine, restano sempre all’esterno, senza alcuna possibilità di poterle riposizionare nella loro sede naturale.</p>
<p><strong>Questa patologia può essere asintomatica soprattutto negli stadi iniziali e spesso il paziente non si rende conto di esserne affetto</strong>. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> iniziali possono essere una sensazione di pesantezza e leggero fastidio nella regione anale durante la defecazione, sintomi che però hanno fasi alterne e non sempre sono presenti. Col passare del tempo e con l’acuirsi della patologia, si può però arrivare persino al prolasso rettale, una condizione patologia in cui l’ultima parte del retto fuoriesce dalla sua sede naturale.</p>
<p>Inoltre, le emorroidi possono aggravarsi e procurare effetti collaterali anche gravi. In particolare una delle complicazioni più frequenti è la trombosi o tromboflebite in cui si forma un coagulo di sangue all’interno della vena.</p>
<p><strong>Già in presenza dei primi sintomi è necessario recarsi dal <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a></strong> che effettuerà la diagnosi attraverso un’accurata anamnesi ed un attento esame obiettivo. Se serve, il medico effettuerà una proctoscopia per una valutazione visiva diretta del canale anale, programmando, se necessario, una colonscopia, utile ad escludere la presenza di altre patologie rettali o coliche. Altro esame, da alcuni utilizzato a completamento, è la videoproctoscopia digitale.</p>
<p>Il trattamento chirurgico in sala operatoria è la cura prescelta solamente nel caso di emorroidi complicate e di ultimo grado, mentre generalmente una buona alimentazione e qualche accorgimento serve ad evitare conseguenze peggiori.</p>
<p>In genere il medico prescrive il riposo e l’assunzione di Fans durante le manifestazioni dolorose acute ai quali si associa una <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi. L’applicazione di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> topici a base di anestetici locali, ossido di zinco e vasellina uniti alla <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">crioterapia</a> può essere molto efficace soprattutto nelle fasi acute.</p>
<h3>Ma ci sono anche numerosi metodi naturali, tramandati da generazione in generazione, per “sfiammare” velocemente le emorroidi.</h3>
<p>In primis, per poter godere di un immediato senso di sollievo, è utile immergersi in una vasca d’acqua calda per almeno 10 minuti ogni giorno.</p>
<p><strong>È buona pratica mantenere una buona <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-igiene-alcuni-consigli-utili/">igiene intima</a> quotidiana</strong> pulendo l’ano con acqua calda durante la doccia o il bagno. Si consiglia tuttavia di non usare il sapone, perché può aggravare le emorroidi. Evitare inoltre l’uso di carta igienica troppo ruvida quando ci si  pulisce dopo la defecazione.</p>
<p>Tra i medicamenti, l’ippocastano è uno dei rimedi naturali più utilizzati per la cura delle emorroidi, in quanto la corteccia di ippocastano contiene sostanze realmente efficaci per il loro trattamento. Esso si è rivelato particolarmente adatto nel trattare sintomi come fastidiosi pruriti e dolori. L’estratto di ippocastano viene venduto in diverse forme, comprese pomate da applicare sulla zona interessata per un’azione immediata.</p>
<p>Anche gli estratti di cipresso vengono impiegati per la preparazione di <strong>rimedi fitoterapici per la cura delle emorroidi</strong>. Essi sfruttano il loro ricco contenuto di flavonoidi e di polifenoli, ritenuti in grado di provocare un sensibile miglioramento della circolazione del sangue, con effetti positivi immediati.</p>
<p>Anche <strong>Amamelide e Centella sono due piante dalle grandi virtù vasoprotettrici in grado di rafforzare le pareti delle vene</strong> che risultano compromesse dalle infiammazioni emorroidali: proteggono infatti le zone trattate e aiutano anche a ricostruire i tessuti danneggiati, apportando sollievo e freschezza.</p>
<p>Un buon rimedio per attenuare il fastidio delle emorroidi è <strong>sedersi su un cuscino a ciambella</strong>: accorgimento particolarmente utile per i soggetti che, per motivi lavorativi, sono costretti a rimanere molte ore seduti.</p>
<p>Più di tutto, però, conta come sempre un corretto stile di vita ed un’alimentazione adatta.</p>
<p><strong>L’alimentazione deve essere ricca di fibre per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi, riducendo per contro alimenti come cibi raffinati, latte e derivati, insaccati, zuccheri e grassi di origine animale.</p>
<p>Anche l’<strong>esercizio aerobico</strong> può giovare a chi soffre di emorroidi, in quanto aiuta a stimolare la funzione intestinale e a curare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>.</p>
<p>Infine <strong>sfatiamo un mito molto diffuso</strong>, che è quello di applicare impacchi di ghiaccio direttamente sulle emorroidi: niente di più sbagliato.</p>
<p>Applicare ghiaccio sulle emorroidi provoca infatti un aumento del tono dello sfintere anale, favorendo la costrizione di vasi sanguigni già fortemente infiammati ed irritati; il ghiaccio infatti, provocando vasocostrizione delle vene, aumenterebbe ulteriormente la pressione sanguigna in loco finendo per peggiorare il tutto.</p>
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		<title>Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-quale-la-giusta-dieta-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emorroidi sono una condizione per cui le vene varicose dell’ano e del retto si dilatano, e quindi possono anche prolassare all’esterno (emorroidi di secondo grado), sono un disturbo abbastanza frequente nella popolazione, specialmente per le donne in gravidanza e per gli uomini di mezza età. Dipendono da più fattori, la costituzione, ma anche l’alimentazione, ... <a title="Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-quale-la-giusta-dieta-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi alimentazione: quale la giusta dieta">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> sono una condizione per cui le vene varicose dell’ano e del retto si dilatano, e quindi possono anche prolassare all’esterno (emorroidi di secondo grado), sono un disturbo abbastanza frequente nella popolazione, specialmente per le donne in <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a> e per gli uomini di mezza età. <strong>Dipendono da più fattori, la costituzione, ma anche l’alimentazione, dunque quale la migliore <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-cosa-mangiare-e-cibi-da-evitare/">alimentazione per emorroidi</a>? Cosa mangiare per le emorroidi? Cosa non mangiare?</strong></p>
<p>Proprio l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella cura delle emorroidi, infatti queste ultime a causa di un’alimentazione sregolata, ricca di grassi e di dolcificanti, rischiano di infiammarsi ancora di più e di sanguinare, peggiorando la situazione. Il primo modo di combattere le emorroidi, insieme ad una cura così come stabilita dal medico e dall’attività fisica, consiste nel seguire una giusta <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a>.</p>
<h2>Alimentazione per emorroidi: vediamo qual è la dieta giusta</h2>
<p><strong>L’alimentazione per emorroidi è pensata soprattutto per evitare la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a></strong>, che potrebbe peggiorare la condizione (anche se le emorroidi possono peggiorare perfino dalla diarrea, al contrario)., l’alimentazione per emorroidi dovrebbe contenere soprattutto batteri fisiologici e polisaccaridi, oltre che ad una discreta quantità di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a>.</p>
<p><strong>È di importanza fondamentale cercare di evitare di sottoporre l’intestino a stress alimentare e chimico</strong>, che favorisce la vasodilatazione. In particolare ci sono degli alimenti che sarebbero da abolire nel regime alimentare di chi ha le emorroidi, come il peperoncino, il gingerolo, tutte sostanze contenute nella senape, zenzero, peperoncino, scalogna, aglio, <a href="https://curareleemorroidi.it/la-cipolla-contro-le-emorroidi/">cipolla</a>, pepe. Sono anche da evitare le sostanze nervine, per cui le bevande alcoliche, il tè, il caffè, la cioccolata, il cacao, ed anche i tè fermentati. Sarebbe bene evitare anche le bevande energetiche e zuccherate. Attenzione anche all’assunzione di medicinali come lassativi.</p>
<p><strong>Tutti i cibi ricchi di fibre sono altamente consigliati per il trattamento delle emorroidi</strong>, inoltre altri alimenti che sono da assumere sono il brodo di carne, la barbabietola rossa, l’avena, il cavolo, il melone, il limone (solamente se si ha la diarrea, se no evitare), la salvia, il porro, la patata, il mirtillo, il lievito, la castagna, lo yogurt. Quindi cibi ricchi di fibra, come la <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a>, i cereali (meglio se integrali) e la verdura sono altamente consigliati per combattere le emorroidi, in quanto questi cibi ammorbidiscono le feci e ne aumentano anche le dimensioni. Aggiungete fibra alla dieta gradualmente per evitare problemi all’intestino. Non dimenticate di bere molti liquidi, non alcolici e non zuccherati, possibilmente: dai sei agli otto bicchieri di acqua abbondante al giorno, che aiuta a tenere le feci molli e ad evitare il dolore nell’evacuazione.</p>
<p><strong>Se l’alimentazione non riesce a soddisfare questo tipo di dieta si può utilmente ricorrere agli integratori.</strong> Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/contro-emorroidi-e-stipsi-ecco-gli-integratori-di-fibre-3/">integratori di fibre</a> possono aiutare a migliorare i <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> del sanguinamento e quelli del dolore, che accompagnano solitamente le emorroidi.</p>
<p>Non bisogna dimenticare che oltre alla corretta alimentazione, per combattere al meglio le emorroidi, bisogna mantenere uno stile di vita corretto ed equilibrato anche dal punto di vista del movimento e dell’attività fisica. Basta anche una semplice passeggiata, una buona abitudine per imparare a muoversi ed evitare <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-movimento-miti-da-sfatare/">sport</a> che possono peggiorare la situazione come la bicicletta o l’equitazione. La corretta igiene completa il quadro del trattamento.</p>
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		<title>Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 03:13:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
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		<category><![CDATA[Sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle emorroidi. Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato. Scientificamente, le emorroidi sono cuscinetti morbidi ... <a title="Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/" aria-label="Leggi di più su Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È un argomento quasi tabu, di cui pochi parlano apertamente, eppure circa il 40% degli italiani sono colpiti dalle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>.</p>
<p>Le emorroidi, che sono definite anche vene varicose dell’estremità viscerale perché simili alle dilatazioni dei vasi sanguigni che si osservano nella gamba, possono essere interne o esterne, a seconda del punto interessato.</p>
<p>Scientificamente, <strong>le emorroidi sono cuscinetti morbidi e molto vascolarizzati situati nella parte terminale del retto e con la loro presenza contribuiscono al mantenimento della continenza</strong>, gonfiandosi e sgonfiandosi a seconda della situazione. Il termine emorroidi viene quindi utilizzato impropriamente per descrivere una circostanza in cui le vene emorroidali si dilatano eccessivamente formando varici.</p>
<h2>Emorroidi sintomi e cure naturali</h2>
<p><strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi interne</a> non fuoriescono dall’orifizio anale e si collocano al di sopra degli sfinteri che regolano l’apertura del retto</strong>, nella membrana mucosa sottostante. Ciò le rende visibili dall’esterno solo durante i movimenti intestinali che ne determinano la protrusione o attraverso l’esercizio di una forte pressione. <strong>Le <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-esterne-emorroidi-sintomi/">emorroidi esterne</a> invece sono generalmente visibili dall’esterno</strong>, in quanto collocate nel tessuto sottocutaneo degli sfinteri.</p>
<p>Sono quindi in molti a soffrirne, ma non tutti sono disposti a parlarne con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Eppure si tratta di un disturbo fastidioso quanto facile da curare e prevenire, ricorrendo a sistemi semplici ed indolori.</p>
<p><strong>Le emorroidi possono dipendere da cause di diversa natura</strong>, sia fisica che psicologica, ma tra le più comuni, elenchiamo la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> di grado notevole, la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">gravidanza</a>, le variazioni ormonali, lo stress psichico, il fumo e l’alimentazione scorretta (eccessivo consumo di fritture, peperoncino, cioccolato, alcolici).</p>
<p><strong>Fondamentale</strong>, per curarle e prevenirle, <strong>è in primis l’alimentazione che deve essere ricca di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> per facilitare il transito intestinale</strong>. E’ importante l’apporto di vitamine A, B, C, E e dello zinco per mantenere una buona integrità delle pareti venose che nelle emorroidi diventano più fragili.</p>
<p>Un’alimentazione naturale e variata con cereali integrali, legumi, <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura di stagione possiede tutti i nutrienti utili nelle emorroidi ed è preferibile inoltre arricchirla con cibi che favoriscono la circolazione come i frutti rossi: ciliegie, <a href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-emorroidi-ecco-la-ricetta-per-il-semifreddo-di-mirtilli/">mirtilli</a>, lamponi e more.</p>
<p><strong>D’estate serve qualche cautela in più</strong>: l’alta temperatura è un potente vasodilatatore, che rischia quindi di irritare ancora di più. Bisogna procurarsi quindi <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> vasoattivi in compresse o in fiale, capaci di migliorare il tono delle vene e la circolazione sanguigna, e usate sempre acqua fredda o tiepida.</p>
<p>Naturalmente, per la cura delle emorroidi, tutto dipende dal loro stadio: la scelta del trattamento più adeguato per risolvere il problema delle emorroidi  è infatti strettamente legata allo stadio della malattia. Nelle forme iniziali, o comunque a scopo preventivo, si possono ottenere risultati soddisfacenti apportando semplice modifiche alla abitudini alimentari ed igieniche ed allo stile di vita in generale.</p>
<h2>Emorroidi intervento chirurgico: quando è necessario</h2>
<p>Se invece lo stadio è più avanzato, come <strong>nel caso delle emorroidi di secondo e terzo grado</strong>, l’utilizzo di medicamenti topici potrebbe non essere sufficiente, e bisognerà ricorrere ad un intervento chirurgico.</p>
<p><strong>Gli <a href="https://curareleemorroidi.it/intervento-emorroidi-rimedi-con-tecniche-ambulatoriali/">interventi ambulatoriali</a> hanno l’obiettivo di decongestionare le emorroidi</strong> attraverso modalità meccaniche (legatura elastica), chimiche (scleroterapia) e termiche (crioterapia e laserterapia). Le operazioni chirurgiche sono più invasive e si utilizzano nei casi più gravi o quando tutte le altre terapie a disposizione non producono gli effetti desiderati.</p>
<p>La legatura elastica viene utilizzata per il trattamento delle emorroidi e del prolasso rettale interno e consiste nell’applicare un elastico alla base dei gavoccioli emorroidari interni allo scopo di impedire l’afflusso di sangue all’emorroide. La tecnica della legatura elastica si effettua senza anestesia ed è indolore, ma ha ben pochi effetti quando lo stadio della malattia è avanzato.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la laserterapia</strong>, sembra a livello ambulatoriale, <strong>il raggio laser si trasforma in calore a contatto col tessuto emorroidario provocandone la coagulazione intravasale</strong>. La crioterapia selettiva delle emorroidi provoca invece  il congelamento e quindi la distruzione del nodo emorroidario trattato attraverso l’impiego di protossido d’azoto. Può essere usata per curare emorroidi di 1°, 2°, 3° grado in combinazione con la legatura elastica e nella <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a>. La scleroterapia consiste infine nell’iniettare sostanze irritanti all’interno del gavocciolo emorroidario: questo provoca la coagulazione e l’occlusione del segmento trattato riducendo l’afflusso di sangue e favorendone quindi il riassorbimento.</p>
<p>Se i rimedi ambulatoriali non sortiscono nessun risultato, bisogna sottoporsi a delle vere e proprie operazioni chirurgiche, anche se, con le tecniche odierne, sono quasi prive di rischi.</p>
<p><strong>Una cura indolore e veloce</strong>, che riporta ad una situazione di normalità, senza più fastidi o sanguinamenti e con un importante ripristino funzionale ed anche estetico è rappresentata <em>dall’ELP</em>, <strong>Endo-Luminal Prolapsectomy</strong>.</p>
<p><strong>Questa tecnica</strong>, infatti, <strong>non prevede solo l’asportazione delle vene emorroidarie prolassat</strong>e (intervento notoriamente anche molto doloroso) ma, con essa, esegue realmente la terapia radicale della malattia emorroidaria e/o del prolasso ed anche un “lifting” completo della mucosa o della parete rettale prolassata.</p>
<p><strong>L’operazione viene effettuata normalmente in anestesia locale</strong>, ma può essere eseguita con tutti i tipi di anestesia anche se abitualmente è sufficiente la sedazione generale superficiale che permette un rapido e completo recupero della propria autonomia. <strong>L’intervento</strong>, molto rapido, circa un’ora, <strong>viene eseguito internamente al canale anale ed in alto</strong>, oltre la linea di sensibilità al dolore (linea pettinata) e, quindi, senza ferite esterne (che sono quelle responsabili del dolore). Dopo l’intervento il dolore, molto più spesso solo un disagio, è infatti minimo e dura pochi giorni oppure, spesso, è assente.</p>
<p><strong>Altra</strong> tipologia di <strong>operazione</strong> è la <strong>dearterializzazione doppler guidata</strong>, che permette di guarire senza dolore e in day hospital, con un decorso post operatorio più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale: di solito già dal giorno successivo all’intervento è possibile evacuare e stare seduti senza problemi e senza dover ricorrere a tamponi.</p>
<p>Il doppler, una sorta di ecografo a ultrasuoni, consente di individuare i vasi arteriosi che forniscono sangue alle emorroidi. Questi vasi sono poi chiusi dal chirurgo con punti di sutura che restano in superficie, nello spessore della mucosa. Non arrivando più sangue, i gavoccioli si sgonfiano e scompaiono le perdite, il prurito e il dolore. L’operazione richiede 30-45 minuti, in anestesia locale, e rientra nei costi di intervento alle emorroidi rimborsati dal Servizio sanitario nazionale.</p>
<p><strong>L’<a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">emorroidectomia</a> è invece il nome usato per descrivere la rimozione chirurgica delle emorroidi</strong>. L’emorroidectomia è utilizzata come ultima risorsa per il trattamento delle emorroidi, ed è consigliata solo in presenza di emorroidi di 3° o 4° grado o grandi emorroidi esterne o quando tutte le altre cure e rimedi naturali non hanno prodotto i risultati sperati. <strong>L’operazione consiste nell’asportazione dei 3 pacchetti emorroidari principali</strong>. Per limitare il sanguinamento, i gruppi emorroidari vengono isolati e sezionati previa legatura emostatica.</p>
<p>La scelta fra le diverse tecniche chirurgiche per il trattamento delle emorroidi viene generalmente attuata in sala operatoria dal chirurgo responsabile della seduta dopo esame del canale anale a paziente rilassato.</p>
<p><strong>Non ci sono garanzie che le emorroidi non recidivino per sempre</strong>, ma la maggioranza dei pazienti non ha bisogno di successivi interventi. A volte è necessario asportare un piccolo residuo di tessuto emorroidario non asportato nel corso del primo intervento. <strong>La <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> ad alto contenuto di scorie e liquidi può aiutare a prevenire ulteriori problemi emorroidari</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it/le-emorroidi-quando-un-intervento-chirurgico-e-la-soluzione-migliore-emorroidi-e-sintomi/">Le emorroidi, quando un intervento chirurgico è la soluzione migliore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://curareleemorroidi.it">curareleemorroidi.it</a>.</p>
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		<title>Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidi-cause-e-rimedi-del-trombo-emorroidario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2020 15:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle manifestazioni più gravi legate a questi diffusi problemi proctologici è la trombosi alle emorroidi&#160;che si verifica quando queste strutture anatomiche, durante un episodio di gonfiore acuto, si riempiono di sangue che vi si accumula senza avere la possibilità di defluire, per via della rottura dei piccoli vasi sanguigni. Ciò accade molto spesso quando ... <a title="Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidi-cause-e-rimedi-del-trombo-emorroidario/" aria-label="Leggi di più su Trombosi emorroidi: cause e rimedi del trombo emorroidario">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle manifestazioni più gravi legate a questi diffusi problemi proctologici è la <strong>trombosi alle <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>&nbsp;</strong>che si verifica quando queste strutture anatomiche, durante un episodio di gonfiore acuto, si riempiono di sangue che vi si accumula senza avere la possibilità di defluire, per via della rottura dei piccoli vasi sanguigni.</p>
<p>Ciò accade molto spesso quando gli sforzi compiuti per riuscire a defecare sono intensi, oppure a seguito di sollecitazioni che causano l’accumulo di sangue nelle emorroidi come ad esempio le attività fisiche pesanti. Sono considerati fattori di rischio anche un parto naturale traumatico e l’inasprirsi dei fenomeni di <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a>.</p>
<p>La conseguenza di questo accumulo sanguigno porta alla formazione di un coagulo ovvero di un <strong>trombo emorroidario</strong>, riconoscibile non solo per l’aspetto gonfio e teso che assumono le <a href="https://curareleemorroidi.it/differenze-tra-emorroidi-interne-ed-esterne/">emorroidi esterne</a>, ma anche per il caratteristico <strong>colore rosso-bluastro</strong> tipico del sangue che ristagna nei tessuti.</p>
<p>Ma ancor più che alla vista, <strong>una <a href="https://curareleemorroidi.it/trombosi-emorroidaria/">trombosi emorroidaria</a> risulta evidente soprattutto a causa del dolore che comporta</strong>; talvolta accade che la persona soffra a tal punto da non riuscire a rimanere seduta, e nemmeno a riposare bene. Per questo motivo <strong>i rimedi&nbsp;devono consistere</strong> in primis nell’assunzione di antidolorifici che permettano di superare al meglio le fasi più acute del dolore.</p>
<p>Tra i rimedi naturali è fondamentale anche il <strong>consumo di tante <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a></strong> (eventualmente anche sotto forma di integratori) <strong>ed acqua</strong> per fare in modo che nell’intestino si formino feci morbide e di facile evacuazione che sollecitino il meno possibile la zona sofferente. Oltre a questi approcci di natura conservativa, in alcuni casi è possibile intervenire anche con <strong>l’incisione della trombosi emorroidaria</strong> allo scopo di raggiungere un rapido sgonfiamento.</p>
<p>In genere però i <strong>trombi alle emorroidi sono destinati a riassorbirsi spontaneamente</strong> nel giro di alcune settimane, pertanto occorre solo un po’ di pazienza per ritornare alla normalità. È consigliabile in ogni caso <strong>rivolgersi a un <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a></strong> che possa identificare al meglio l’entità della trombosi emorroidaria di cui si soffre, suggerendo così le migliori <strong>terapie del caso</strong>.</p>
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		<title>Emorroidi alimentazione: cosa mangiare e cibi da evitare</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-cosa-mangiare-e-cibi-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 15:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo», disse Ippocrate quasi 2500 anni fa. Poiché questa frase descrive un legame profondo ed intimo tra ciò che siamo e ciò che mangiamo, non stupisce che ancor oggi essa sia estremamente attuale e, visto che di emorroidi stiamo parlando, ... <a title="Emorroidi alimentazione: cosa mangiare e cibi da evitare" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-alimentazione-cosa-mangiare-e-cibi-da-evitare/" aria-label="Leggi di più su Emorroidi alimentazione: cosa mangiare e cibi da evitare">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo</em>», disse Ippocrate quasi 2500 anni fa. Poiché questa frase descrive un legame profondo ed intimo tra ciò che siamo e ciò che mangiamo, non stupisce che ancor oggi essa sia estremamente attuale e, visto che di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a> stiamo parlando, anche di grande ispirazione per chi desidera risolvere in modo naturale i suoi problemi.</p>
<h3><strong>Emorroidi: cosa mangiare?</strong></h3>
<p>Il principio di base da tenere sempre presente quando si parla di <strong>prevenzione e cura delle emorroidi</strong> è questo: più le feci sono morbide e più esse verranno espulse facilmente e con regolarità, con ridotti impatti meccanici (sfregamento, pressione…) sul tessuto emorroidario. Per raggiungere questo obiettivo bisogna puntare sul <strong>mix vincente offerto dalle <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e dall’acqua</strong>, che dovrebbero sempre abbondare nella <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> di chi tende a soffrire di emorroidi, assumendo eventualmente prodotti prebiotici e probiotici.</p>
<h4><strong>Fibre</strong></h4>
<p>Apparentemente le fibre sono costituenti minori del nostro apporto calorico quotidiano: esse infatti non possono essere assimilate dal nostro apparato digerente e quindi passano indisturbate attraverso tutto l’intestino. Eppure è proprio questo il loro “segreto del successo” nella prevenzione dei disturbi proctologici!</p>
<p><strong>Le fibre sono infatti sostanze che stimolano il transito intestinale</strong> e contribuiscono alla formazione di feci morbide e dal basso peso specifico, semplici da espellere e quindi a ridotto impatto sui cuscinetti emorroidari. In più, <strong>l’assunzione di fibre aiuta a contenere la formazione dei gas intestinali</strong>, diminuisce l’assorbimento dei grassi e contribuisce alla riduzione del colesterolo: cosa volete di più!</p>
<p>Per <strong>prevenire disturbi alle emorroidi</strong>, un’alimentazione ricca di fibre dovrebbe essere basata sul consumo di:</p>
<ul>
<li><strong>Cereali non raffinati</strong>: orzo, riso, frumento e altri cereali integrali e prodotti da forno derivati</li>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/mangia-la-foglia/">Verdure</a></strong>: asparagi, <a href="https://curareleemorroidi.it/ricetta-per-curare-le-emorroidi/">zucchine</a>, broccoli, insalata e verdura cotta</li>
<li><strong>Legumi</strong>: lenticchie, fagioli, piselli e ceci</li>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">Frutta</a> fresca</strong>: mele, pere, <a href="https://curareleemorroidi.it/le-banane-per-curare-le-emorroidi/">banane</a>, prugne, kiwi e ananas</li>
<li><strong>Frutta secca</strong>: nocciole, noci e mandorle</li>
</ul>
<p>Secondo l’autorevole Mayo Clinic americana, gli apporti giornalieri ideali per mantenere in buone condizioni la motilità intestinale sono pari a 25 grammi al giorno di fibre per le donne e a 38 grammi per gli uomini, quantitativi che è possibile raggiungere assumendo in caso di bisogno crusca, <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-ecco-perche-lo-psillio-puo-aiutarti/">psillio</a> o altri integratori come supporto all’alimentazione.</p>
<h4><strong>Acqua</strong></h4>
<p>Quando si assumono fibre, soprattutto se concentrate sotto forma di integratori, <strong>è importante non farsi mai mancare adeguate dosi di acqua</strong>, che consentono l’aumento di volume di queste sostanze e il loro movimento naturale e fluido attraverso tutto il canale digerente. In più, i liquidi permettono alle feci di mantenere una consistenza morbida e soffice.</p>
<p>L’apporto minimo raccomandato per ogni persona adulta è di <strong>almeno due litri di acqua al giorno</strong>, quantitativo che andrà ovviamente aumentato durante i mesi più caldi dell’anno e quando si praticheranno <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-movimento-miti-da-sfatare/">sport</a> o attività (es. sauna, bagno turco…) che aumentano la traspirazione. A qualcuno potrebbe sembrare difficile e “noioso” bere 8-10 bicchieroni al giorno, ma a questo proposito è bene ricordare che, oltre all’acqua, si possono anche consumare:</p>
<ul>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/emorridi-curale-con-le-tisane/">Tisane</a> e infusi</li>
<li>Succhi di frutta senza zuccheri aggiunti</li>
<li>Tè e caffè, preferibilmente deteinati/decaffeinati</li>
<li>Bibite senza zucchero</li>
</ul>
<h4><strong>Probiotici</strong></h4>
<p>Dietro al buon funzionamento del sistema digestivo c’è sempre la presenza di una flora batterica “buona” che aiuta l’assorbimento delle sostanze all’interno dell’intestino e promuove al tempo stesso la peristalsi. La nostra <strong>flora intestinale</strong> purtroppo non sempre gode di buona salute, ad esempio per via dello stress, di un’alimentazione sbilanciata oppure dell’assunzione di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a>; così, può accadere che l’intestino non funzioni a dovere ed ecco sopraggiungere la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> e, con essa, anche le emorroidi o altri problemi proctologici.</p>
<p>Per fare in modo che l’intestino torni in salute è possibile <strong>assumere probiotici sotto forma di yogurt e integratori</strong> che consentano alla flora batterica buona di tornare a ripopolare l’intestino; naturalmente da soli questi prodotti non possono fare molto, ed è per questo che <strong>è indispensabile in caso di emorroidi un’alimentazione corretta</strong> che consenta ai probiotici di esprimere al massimo le loro potenzialità benefiche.</p>
<h3><strong>Emorroidi: cosa NON mangiare?</strong></h3>
<p>Se da una parte alcuni alimenti svolgono un’azione positiva nei confronti della prevenzione e del miglioramento dei problemi proctologici, dall’altra troviamo diversi <strong>cibi da evitare o comunque da consumare con estrema moderazione</strong>, quando si soffre di emorroidi. Eccoli:</p>
<ul>
<li>Cereali poveri in fibre (raffinati) e prodotti derivati</li>
<li>Frutta acerba</li>
<li>Cibi industriali</li>
<li>Caffè</li>
<li>Pietanze molto speziate o piccanti</li>
<li>Pomodori</li>
<li>Cioccolata</li>
<li>Cibi fritti o contenenti molti grassi</li>
<li>Alimenti contenenti elevate quantità di sale</li>
</ul>
<p>È bene anche <strong>limitare il consumo delle bevande alcoliche e dei superalcolici</strong> che, nella dieta di chi soffre di emorroidi, dovrebbero trovare posto fra le eccezioni e non essere una regola.</p>
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		<title>Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/rimedi-stitichezza-come-curare-stipsi-contro-emorroidi-e-ragadi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 19:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cause]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Trattramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la stitichezza non è una “malattia” nel vero senso della parola, bensì un sintomo. Una spia d’allarme, in altre parole, di qualcosa che non sta funzionando bene all’interno del nostro organismo e che porta quindi all’incapacità di avere movimenti intestinali regolari e una facile espulsione delle feci. Le cause ... <a title="Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/rimedi-stitichezza-come-curare-stipsi-contro-emorroidi-e-ragadi/" aria-label="Leggi di più su Stitichezza: cause e rimedi stipsi contro emorroidi e ragadi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, <strong>la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a> non è una “malattia” nel vero senso della parola, bensì un sintomo</strong>. Una spia d’allarme, in altre parole, di qualcosa che non sta funzionando bene all’interno del nostro organismo e che porta quindi all’incapacità di avere movimenti intestinali regolari e una facile espulsione delle feci.</p>
<h3><strong>Le cause della stitichezza</strong></h3>
<p>Proprio perché si tratta di un sintomo e non di una malattia, l’unico modo per risolvere il problema della <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a> alla radice inizia con l’accertarne le cause e, una volta fatto questo, si potrà procedere adottando le soluzioni del caso. Le <strong>cause più frequenti della stitichezza</strong> sono rappresentate da:</p>
<ul>
<li>Alimentazione scarsa in <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a> e liquidi</li>
<li>Sedentarietà</li>
<li>Obesità</li>
<li>Predisposizione genetica</li>
<li>Squilibri ormonali (es. ipotiroidismo)</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-in-gravidanza-cura-e-consigli-emorroidi-e-sintomi/">Gravidanza</a></li>
<li>Effetti collaterali di <a href="https://curareleemorroidi.it/farmaci-per-emorroidi-interne-emorroidi-e-sintomi/">farmaci</a> (soprattutto antistaminici, diuretici e antidolorifici oppiacei)</li>
<li><a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">Sintomi</a> secondari di malattie (es. celiachia, diabete, morbo di Parkinson, neoplasie intestinali…)</li>
</ul>
<p>Su alcune cause della stipsi, evidentemente, è possibile fare poco o nulla mentre non bisogna lasciare niente di intentato quando il problema è dovuto ad abitudini alimentari o di comportamento sulle quali è possibile intervenire. Certo occorre una certa dose di buona volontà, ma la salute intestinale è troppo importante per essere trascurata!</p>
<h3><strong>I rimedi per la stitichezza</strong></h3>
<p>Nei casi più problematici ed acuti è possibile assumere <strong>rimedi per la stitichezza</strong> per trovare un sollievo in tempi brevi, quali ad esempio lassativi o clisteri, tenendo sempre presente che <strong>si tratta però di soluzioni una tantum che non devono diventare la regola</strong>. L’abuso di questi prodotti può infatti causare seri danni all’intestino.</p>
<p>È importante, al contrario, prendersi cura della propria salute attraverso strategie di lungo periodo. Ciò è possibile adottando rimedi per la stipsi e buone abitudini quotidiane, non solamente per conquistare la tanto agognata regolarità intestinale, ma anche per stare meglio con il proprio corpo, evitando la fastidiosa sensazione di gonfiore e pesantezza che spesso non dà tregua a chi soffre di questi problemi.</p>
<p>Ecco quali strategie adottare per <strong>combattere la stitichezza</strong>:</p>
<ul>
<li>Adottare un’alimentazione variata e bilanciata, in cui le fibre siano abbondanti</li>
<li>Bere adeguate quantità di liquidi ogni giorno (almeno un paio di litri)</li>
<li>Mangiare regolarmente senza saltare i pasti</li>
<li>Masticare bene e deglutire il cibo con calma</li>
<li>Abbinare alla propria alimentazione il consumo di probiotici</li>
<li>Svolgere un’attività fisica aerobica regolare (es. <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-i-benefici-della-camminata/">camminata</a>, step, jogging…) di mezz’ora continuativa per almeno 3-4 volte alla settimana, senza trascurare gli esercizi per gli addominali che stimolano la peristalsi</li>
<li>Assecondare appena possibile lo stimolo a defecare</li>
</ul>
<p>Meglio <strong>evitare</strong>, invece, queste <strong>cattive abitudini che favoriscono la stipsi</strong>:</p>
<ul>
<li>Saltare i pasti o mangiare frettolosamente</li>
<li>Consumare cibi fritti, pesanti o molto grassi che rallentano la digestione</li>
<li>Assumere integratori a base di fibre senza adeguati quantitativi di acqua</li>
<li>Ricorrere eccessivamente ai lassativi</li>
<li>Consumare eccessive quantità di alcolici</li>
<li>Trascurare lo stimolo della defecazione</li>
</ul>
<p>In genere se si incrementano i consumi di fibre e l’attività fisica, abbinando alla propria alimentazione anche dei fermenti lattici, nel giro di qualche settimana è possibile assistere ad una riduzione dei sintomi. Tuttavia se il problema persiste e non si osservano miglioramenti, vale sempre la pena di sentire il parere del proprio medico.</p>
<h3><strong>Le conseguenze della stipsi cronica</strong></h3>
<p>Se trascurata o sottovalutata, la <strong>stipsi cronica</strong> può evolversi nel tempo sino a portare a conseguenze negative di varia natura. Eccole:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">Emorroidi</a></strong><br />
Sono senz’altro il più diffuso problema di salute associato alla stitichezza: le feci, voluminose e compatte, durante la fase di espulsione sfregano contro i cuscinetti emorroidari che, magari già gonfi per via dell’accumulo di sangue, danno origine a dolori acuti e perdite di sangue di colore rosso vivo. Successivamente è possibile avvertire un dolore sordo per qualche tempo dopo avere defecato, abbinato ad una fastidiosa sensazione di gonfiore.Se non si cerca sin da subito di adottare dei <strong>rimedi per le emorroidi</strong> basati sul contrasto della stipsi, è possibile andare incontro a una cronicizzazione del problema e ad un suo aggravamento rappresentato dalla fuoriuscita dei cuscinetti (prolasso) dalla loro sede naturale: arrivati a questo punto, probabilmente l’unico modo per tornare alla normalità sarà sottoporsi ad un <strong>intervento alle emorroidi</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong><a href="https://curareleemorroidi.it/ragadi-ed-emorroidi-sono-legate-a-doppio-filo/">Ragadi</a> anali</strong><br />
Purtroppo anche <strong>stitichezza e ragadi anali sono legate a doppio filo</strong>: le feci dure e consistenti tipiche di chi soffre di stipsi possono arrivare ad essere talmente voluminose e difficili da espellere da far dilatare lo sfintere anale oltre le sue capacità; la conseguenza inevitabile è una lacerazione. Lo sfintere è normalmente caratterizzato da una notevole elasticità ma a tutto c’è un limite e non è perciò infrequente che, in caso di stitichezza, le ragadi facciano la loro comparsa portando con sé il loro spiacevole carico di dolore e bruciore. Nello specifico si tratta di tagli che si formano a livello delle pliche raggiate dello sfintere, piccoli ma estremamente dolorosi, che data la particolare conformazione della zona sono di difficile guarigione.La cicatrizzazione di una ragade purtroppo è ostacolata anche dalla periodica sollecitazione a cui va incontro lo sfintere ogni volta che si evacua, che tende a far riaprire il taglio; così può accadere che anche una piccola lacerazione impieghi una o più settimane per riuscire a guarire definitivamente.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Incontinenza fecale</strong><br />
Quando la stipsi è un fenomeno cronico è possibile che nella parte terminale del retto si formino ammassi di feci che, più a lungo rimangono nell’intestino, più difficili sono da espellere dal momento che l’acqua viene progressivamente riassorbita. Queste feci dure e disidratate prendono il nome di <em>fecalomi</em> ed è possibile che altre feci liquide, arrivando in prossimità di tali ostruzioni, riescano a passarvi intorno e a dare origine a fenomeni di <strong>incontinenza fecale</strong>. In questo caso è possibile risolvere il problema nell’immediato attraverso dei clisteri che vadano ad eliminare la massa fecale compatta; meglio però sempre rivolgersi al medico per un consulto, dal momento che alcuni casi di fecaloma necessitano di un trattamento ambulatoriale.</li>
</ul>
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		<title>Avocado, scopriamone i benefici per la salute</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/avocado-scopriamone-i-benefici-per-la-salute-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 03:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo frutto tropicale è un vero e proprio concentrato di fibre A costo di ripeterlo sino allo sfinimento, le fibre dovrebbero essere uno dei capisaldi della dieta quotidiana di chi tende ad avere problemi di emorroidi. Le fonti alimentari di questi preziosi nutrienti che regolarizzano e facilitano il transito intestinale sono molte, eppure può accadere ... <a title="Avocado, scopriamone i benefici per la salute" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/avocado-scopriamone-i-benefici-per-la-salute-3/" aria-label="Leggi di più su Avocado, scopriamone i benefici per la salute">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo frutto tropicale è un vero e proprio concentrato di <a href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/">fibre</a></p>
<p>A costo di ripeterlo sino allo sfinimento, le <strong>fibre</strong> dovrebbero essere uno dei capisaldi della <a href="https://curareleemorroidi.it/dieta-contro-le-emorroidi-come-comportarci-emorroidi-e-sintomi/">dieta</a> quotidiana di chi tende ad avere problemi di <a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a>. Le fonti alimentari di questi preziosi nutrienti che regolarizzano e facilitano il transito intestinale sono molte, eppure può accadere che si finisca col portare in tavola sempre le “solite cose”. Ma <strong>chi l’ha mai detto che una sana alimentazione debba per forza essere anche noiosa?</strong></p>
<p>Se quanto ad ingredienti le vostre insalate sono ormai standardizzate, provate a dare loro un pizzico di creatività con qualche fettina di <strong>avocado fresco</strong>, tagliata sottile o un po’ più spessa in base al vostro gusto. Questo frutto di origine tropicale, oltre ad avere un sapore irresistibile, contiene circa <strong>7 grammi di fibre ogni 100 grammi di polpa</strong>: ciò lo rende, a conti fatti, molto più ricco di altri frutti come ad esempio i kiwi (3g/100g circa), le <a href="https://curareleemorroidi.it/le-banane-per-curare-le-emorroidi/">banane</a> (2.5g/100g) o le pere (4g/100g)!</p>
<p>Per quanto riguarda nello specifico la composizione, il 75% delle fibre è insolubile, mentre la restante parte è solubile; nel loro complesso, questi apporti ci possono dare una concreta mano a <strong>raggiungere quei 25-30 grammi di fibre giornaliere</strong> indispensabili per tenere a bada la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi-cause-ed-effetti-di-stipsi-ed-emorroidi/">stitichezza</a>.</p>
<p>Ma l’avocado si fa apprezzare anche per altri motivi, a iniziare dal suo elevato contenuto di <strong>potassio</strong> che lo rende perfetto per ripristinare i sali minerali che durante l’estate vengono persi facilmente attraverso la sudorazione. In più questo frutto originario dell’America centrale permette all’organismo di fare il pieno di <strong>acido folico</strong>, vitamine del <strong>gruppo B</strong> (in particolare la B5), <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/bioflavonoidi-un-aiuto-naturale-nella-cura-delle-emorroidi/">vitamina C</a></strong> e <strong>vitamina E</strong>.</p>
<p>Oltre a risultare efficace per <strong>combattere la <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-e-stipsi/">stipsi</a> in modo naturale</strong>, l’avocado regala importanti benefici all’intero organismo. Uno studio messicano di qualche anno fa pubblicato sulla prestigiosa rivista <em>Archives of Medical Research</em> ha dimostrato, ad esempio, che in un gruppo di pazienti una dieta ricca di questo frutto in soli sette giorni è riuscita ad <strong>abbassare il colesterolo totale</strong> del –17%, il colesterolo cattivo <strong>LDL</strong> del –22% ed i <strong>trigliceridi</strong> del –11%!</p>
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		<title>Erbe e Salute</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/erbe-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 03:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Cure]]></category>
		<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le erbe e le loro proprietà benefiche possono aiutarti a risolvere il fastidioso Chi soffre di emorroidi ha a che fare con un problema fastidioso ed imbarazzante. I sintomi più comuni si manifestano con prurito, dolore rettale, sangue durante la defecazione, prurito anale, sangue in carta igienica, solo per citarne alcuni. Nei casi più diffusi, ... <a title="Erbe e Salute" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/erbe-e-salute/" aria-label="Leggi di più su Erbe e Salute">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le erbe e le loro proprietà benefiche possono aiutarti a risolvere il fastidioso</p>
<p>Chi soffre di <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong> ha a che fare con un problema fastidioso ed imbarazzante. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> più comuni si manifestano con prurito, dolore rettale, sangue durante la defecazione, prurito anale, sangue in carta igienica, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Nei casi più diffusi, intendiamo quelli che non richiedono un <a href="https://curareleemorroidi.it/cura-delle-emorroidi/">intervento chirurgico</a>, è possibile individuare alcuni semplici <strong>rimedi naturali</strong> che possono agevolare la risoluzione naturale del problema e contemporaneamente alleviarne i sintomi.</p>
<p>Esistono ovviamente delle cure efficaci che aiutano a risolvere il problema alla radice e a sentirsi meglio: oltre, infatti, alle classiche medicine prescritte dal medico o dal <a href="https://curareleemorroidi.it/emorroidi-a-chi-rivolgersi-chi-cura-le-emorroidi/">proctologo</a>, esistono anche efficaci rimedi che provengono dalla natura.</p>
<p>Recenti studi hanno evidenziato che la <strong>famiglia dei <a href="https://curareleemorroidi.it/bioflavonoidi-un-aiuto-naturale-nella-cura-delle-emorroidi/">bioflavonoidi</a></strong>,di cui fanno parte sostanze come la quercetina, la rutina, l’esperidina, la naringina, la baicalina e il pycnogenolo aiutano notevolmente a rinforzare le pareti dei capillari, regolandone la loro permeabilità.</p>
<p>Sono inoltre essenziali per proteggere l’ossidazione della vitamina c, prevenendo emorragie ed eventuali rotture superficiali di vasi capillari.</p>
<p>La <strong>Rutina</strong> in particolare <strong>aiuta ad eliminare il dolore causato dalle emorroid</strong><strong>i</strong>, promuovendo il normale flusso di sangue alla zona dell’ano: più migliora il microcircolo e meno dilatazione avremo a livello di emorroidi, in quanto migliora notevolmente la circolazione a livello locale e periferico.</p>
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		<title>Fibre, il vero e il falso nella lotta alla stitichezza</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 01:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei sicuro di sapere tutto sulle fibre? Ti aiutiamo noi! Un aspetto fondamentale per chi soffre di emorroidi è quello di adottare un tipo di alimentazione ricca di fibre: lo sapevate che circa 30 grammi al giorno sono la dose corretta per stare bene? Allora vediamo insieme di sfatare certe “leggende” che circolano sulle fibre. ... <a title="Fibre, il vero e il falso nella lotta alla stitichezza" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/fibre-il-vero-e-il-falso-nella-lotta-alla-stitichezza/" aria-label="Leggi di più su Fibre, il vero e il falso nella lotta alla stitichezza">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei sicuro di sapere tutto sulle fibre? Ti aiutiamo noi!</p>
<p>Un aspetto fondamentale per chi soffre di <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong> è quello di adottare un tipo di alimentazione ricca di <strong>fibre</strong>: lo sapevate che circa 30 grammi al giorno sono la dose corretta per stare bene?</p>
<p>Allora vediamo insieme di sfatare certe “leggende” che circolano sulle fibre.</p>
<p><strong>Le fibre sono carboidrati: vero e falso.</strong> La fibra alimentare è intesa come residuo di parti cellulari resistenti agli enzimi digestivi ed è una miscela complessa, costituita per lo più da polisaccaridi, ossia carboidrati , privi però di valore nutrizionale, pertanto non si può sostituire il piatto di pasta o la fetta di pane integrale, con la crusca.</p>
<p><strong>Possono gonfiare la pancia: vero.</strong> Se si assume troppa <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura, ricche di fibre, tende ad aumentare il lavoro di fermentazione dei batteri intestinali, aumentando di conseguenza il gonfiore a livello addominale.</p>
<p><strong>Fanno bene alla pelle: vero</strong>. Le fibre, nella giusta dose, facilitano lo svuotamento dell’intestino, l’eliminazione delle sostanze di scarto e mantengono l’equilibrio della flora intestinale ma non solo! Molte fibre sono ricchissime di antiossidanti, sostanze che combattono i radicali liberi e proteggono le cellule dall’invecchiamento.</p>
<p><strong>Spazzano via le sostanze dannose per l’organismo</strong>: <strong>vero</strong>. Sono un vero e proprio “spazzino” contro le tossine accumulate dal nostro corpo!</p>
<p><strong>Migliorano la circolazione ed abbassano il colesterolo: vero.</strong></p>
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		<title>Bioflavonoidi: un aiuto naturale nella cura delle emorroidi</title>
		<link>https://curareleemorroidi.it/bioflavonoidi-un-aiuto-naturale-nella-cura-delle-emorroidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 00:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[A tavola]]></category>
		<category><![CDATA[In breve]]></category>
		<category><![CDATA[Rimedi naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un aiuto prezioso per la nostra salute quotidiana I bioflavonoidi sono sostanze idrosolubili presenti in diversi tipi di frutta e verdura che svolgono un’azione molto importante nel rafforzamento dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari e vengono quindi spesso usati per trattare vene varicose, fragilità capillare, emorroidi. Hanno inoltre ottime proprietà antiossidanti, poiché si legano ai ... <a title="Bioflavonoidi: un aiuto naturale nella cura delle emorroidi" class="read-more" href="https://curareleemorroidi.it/bioflavonoidi-un-aiuto-naturale-nella-cura-delle-emorroidi/" aria-label="Leggi di più su Bioflavonoidi: un aiuto naturale nella cura delle emorroidi">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un aiuto prezioso per la nostra salute quotidiana</p>
<p><strong>I bioflavonoidi</strong> sono sostanze idrosolubili presenti in diversi tipi di <a href="https://curareleemorroidi.it/con-le-macedonie-si-combatte-la-stitichezza/">frutta</a> e verdura che svolgono un’azione molto importante nel <strong>rafforzamento dei vasi sanguigni</strong>, soprattutto dei capillari e vengono quindi spesso usati per trattare vene varicose, fragilità capillare, <strong><a href="https://curareleemorroidi.it/">emorroidi</a></strong>. Hanno inoltre ottime <strong>proprietà antiossidanti</strong>, poiché si legano ai metalli tossici eliminandoli dall’organismo e agiscono in sinergia con la vitamina C stabilizzandola e favorendone l’assorbimento.</p>
<p>Per fortuna queste preziose sostanze sono alla portata di tutti in quanto presenti in moltissimi alimenti, tra cui ribes nero, agrumi, mirtillo nero, mirtillo rosso, vite rossa, aglio, cipolle, limoni, uva, ciliegie, more, broccoli, prugne, thé, vino rosso, pomodori. Le proprietà di assorbimento dei bioflavonoidi sono molto simili a quelle della vitamina C: vengono infatti prontamente assorbiti dal tratto intestinale e immessi nella corrente sanguigna e qualora assunti in quantità eccessiva, sono facilmente eliminati con le urine e con la sudorazione.</p>
<p>Alcuni tra i bioflavonoidi più noti sono la <strong>rutina</strong>, la <strong>diosmina</strong>, la <strong>quercetina</strong>, l&#8217;<strong>esperidina</strong> e la <strong>troxerutina</strong>: queste sostanze aumentano la resistenza dei vasi capillari, proteggono dalle emorragie e dalle rotture dei capillari e sono essenziali per la protezione dall&#8217;ossidazione della vitamina C. Tra i fattori che ostacolano l’assorbimento dei bioflavonoidi ci sono fumo, stress, cortisone, gli antibiotici, l’aspirina e il caffè, mentre il loro assorbimento è favorito dalla vitamina C, dal calcio e dal magnesio. I <a href="https://curareleemorroidi.it/sintomi-emorroidi-come-si-riconoscono-i-sintomi-delle-emorroidi/">sintomi</a> di una carenza di bioflavonoidi possono essere frequenti perdite di sangue, emorragie e facili ematomi.</p>
<p>Quindi questa primavera tanti pomodori e un bicchiere di buon vino rosso sulle nostre tavole!</p>
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